I Led Zeppelin vincono: "Stairway to Heaven" non è un plagio

Finisce con l'assoluzione il processo che avrebbe potuto riscrivere la storia di uno dei gruppi più importanti degli anni '70 e del suo brano più celebre: secondo una giuria di Los Angeles, infatti, per realizzare il capolavoro Stairway to Heaven i Led Zeppelin non plagiarono Taurus degli Spirit

Stairway to Heaven”, tra i più importanti inni del rock anni '70 e più celebrato brano dei Led Zeppelin, non fu un plagio. A deciderlo, dopo una settimana di udienze, interrogatori e controinterrogatori, è stata una giuria di Los Angeles.

Proprio qui, infatti, Robert Plant e Jimmy Page, colonne portanti dei Led Zeppelin, erano stati citati in giudizio dai rappresentati legali degli Spirit, band statunitense formatasi nella seconda metà degli anni '60. Secondo l'accusa, quindi, la band britannica aveva plagiato per la realizzazione di “Stairway to Heaven” il loro brano strumentale “Taurus”, pubblicato 3 anni prima del capolavoro zeppeliniano.

Tuttavia, benché sia riconoscibile da chiunque una vaga somiglianza nell'introduzione dei due brani – nodo del contendere era proprio la scala cromatica minore che apre “Stairway to Heaven” - la giuria incaricata di decidere al riguardo ha decretato, al termine di numerose udienze-concerto in cui sono stati ascoltati tutti i nastri del processo creativo che ha portato alla realizzazione del brano dei Led Zeppelin, che non vi fu alcun plagio da parte di Plant e Page, annullando così il caso intentato contro i due rocker.

Secondo il britannico Guardian, anche se non vi sono state dichiarazioni ufficiali, proprio quest'ultimi avrebbero detto alla fine del processo di essere grati alla giuria per il loro verdetto, affermando di volersi lasciare tutta questa spinosa questione alle spalle.