Isabella Cruise su “Scientology”: “È ciò di cui avevo bisogno”

Isabella Cruise, figlia maggiore di Tom Cruise e di Nicole Kidman, parla per la prima volta di Scientology e del percorso esistenziale nella chiesa fondata nel 1954

Isabella Cruise, 26, figlia dei celebri attori Tom Cruise e Nicole Kidman, racconta, per la prima volta, la sua esperienza nella chiesa di Scientolgy, fondata nel 1954 da L. Ron Hubbard. Le sue parole, scritte su una lettera indirizzata alla sede della stessa Scientology, sono state riprese da “People” e pubblicate in italiano, tra gli altri, anche da "Vanity Fair". Su questa chiesa, da alcuni definita una vera e propria setta, sono stati scritti libri interi ma, nonostante i fiumi d’inchiostro, molte notizie restano da confermare. Tom Cruise, come altri attori americani del calibro di John Travolta, è un devoto “storico” di Scientology.

Isabella, adottata da lui e dalla Kidman insieme al fratello Connor, di 24 anni, all’epoca del loro matrimonio, ha le idee chiare in merito alla sua esperienza con questa nuova religione:“Scientology è esattamente ciò di cui avevo bisogno. Stavo annegando nei miei problemi, poi ho iniziato la mia avventura di auditing, il cui esito è stato inaspettato. Era proprio quello che stavo cercando. Il mio pezzo mancante”.

Proprio qui Isabelle ha conosciuto suo marito, Max Parker, sposato nel 2015 e oggi è una “auditor”, ovvero fornisce consulenze spirituali a chi vuole entrare a far parte di Scientology. Per ottenere questa qualifica ha seguito un tirocinio: "All’improvviso tutto ha cominciato ad avere senso. Potrei parlare all’infinito di quanto sia stata incredibile la preparazione allo stage e di quanto sia stato fenomenale prenderne parte. Sono certa che molte persone non riuscirebbero a farcela, anche io ho incontrato difficoltà. Ma non mi fermerò perché ora so che tutti abbiamo bisogno di questo training. Richiede lavoro e grande impegno”. La giovane ha anche ringraziato il padre per il suo supporto e l’intera famiglia, come riporta l’Huffington Post.