Loredana Bertè: nella mia voce c'è anche Mia Martini

Per celebrare il suoi 40 anni di carriera, la rockstar italiana Loredana Bertè torna con un nuovo album. Luciano Ligabue, autore di uno degli inediti, ha detto che sente anche la sorella Mia Martini, Mimì, nella sua voce

Dopo dieci anni di silenzio, Loredana Bertè torna con un nuovo disco tutto al femminile, Amici non ne ho… Ma amiche sì, nel quale collabora con le più grandi voci femminili della canzone italiana da Emma a Paola Turci, da Patty Pravo a Nina Zilli, da Noemi ad Alessandra Amoroso, Bianca Atzei e ancora Irene Grandi, Elisa, Antonella Lo Coco e la corista storica Aida Cooper. Non manca l’amica Fiorella Mannoia, che ha prodotto il progetto e che non l’ha mai lasciata sola in questo periodo.

Nell’album, oltre alla rivisitazione delle sue più belle canzoni, ci sono anche due inediti: il primo, scritto da Ligabue, è il singolo È andata così. In un’intervista a Tgcom24 la Bertè ha dichiarato che gli deve molto per la stima che le ha dimostrato: “Era l'unico autore con cui non avevo ancora avuto nulla a che fare. Mi ha cucito addosso una splendida canzone, quando scrive che 'il microfono è rimasto acceso', ha capito tutto...” - ha poi continuato - “Non ho ancora fatto pace con la vita. Il dolore non se ne va e il tempo non cancella. Dopo la morte di mia sorella mi sono alzata ogni santa mattina solo per respirare e sopravvivere. Piena di rimorsi per quei 'ti voglio bene' che non ho detto. Oggi canto di nuovo, la voce è molto meglio di quando avevo 20 anni. Mi piace pensare a una cosa bella che mi ha detto Ligabue, che sente molto Mimì nella mia voce”.
Per fare un omaggio alla sorella scomparsa nel 1995, la Bertè ha voluto incidere nuovamente Stiamo come stiamo, brano cantato insieme a Sanremo nel 1993: “Non ero soddisfatta. In quel Sanremo avevo fatto tante versioni della canzone, Mimì cantò la prima edizione del primo testo mentre io cantavo l'ultima. Sai come andò a finire? Non mi ha più parlato per quasi un anno. Mi disse che senza di me sarebbe arrivata prima e non ultima. Era tutto vero. Non lo dimenticherò mai. Così ho deciso di inciderla come sarebbe piaciuta a Mimì.

C’è un’altra canzone nell’album dedicata a Mia Martini, Luna, interpretata, per l’occasione da Paola Turci: “Paola ha dato l'anima e il sangue in una canzone così viscerale e così mia. Non era facile cantarla, ci voleva una donna con un vissuto e con un dolore intenso dentro con cui convivi, come faccio io da più di 20 anni. Paola è stata perfetta”.

Il secondo inedito, Il mio funerale, è una canzone scritta di suo pugno. Quando un artista muore, succede che spesso gli altri vogliano partecipare alla funzione funebre anche se non lo hanno mai conosciuto da vivo ma, come dichiarato dalla stessa Loredana, “solo per firmare autografi come è successo al funerale di mia sorella Mimì”. Per questo l'artista ha deciso di scrivere e descrivere il suo funerla, criticando e accusando il mondo dello Star System: “Il mio funerale me lo immagino di mercoledì, come la famiglia Addams”.

L’album uscirà il 1 aprile per celebrare i quarant’anni di carriera della rockstar italiana.