Prima newyorchese di The Interview cancellata dopo le minacce

Nel nuovo film di Rogen e Franco l'uccisione di Kim Jong-un. Il dittatore aveva minacciato "reazioni spietate". E un gruppo hacker avverte: "State lontani dalle sale"

Se già a fine giugno il trailer di The Interview, nuovo film con Seth Rogen e James Franco, aveva fatto più scalpore del dovuto, la commedia ambientata in Corea del Nord continua a far parlare di sé, prima ancora dell'uscita nelle sale.

La notizia è, questa volta, che la prima newyorchese del film è stata cancellata dopo una serie minacce arrivate da un gruppo di hacker, che sostengono di essere anche la mente della massiccia fuga di notizie legata al furto delle mail interne della Sony, avvenuto lo scorso mese.

Gli hacker hanno ammonito gli spettatori, sostenendo che chi si presenterà in sala lo farà a suo rischio e pericolo e chiedendo di "ricordarsi dell'11 settembre". Il proprietario del Sunshine Cinema, nel Lower East Side, ha cancellato la proiezione. Non ha spiegato le ragioni della scelta, ma il tempismo parla da solo.

Nei giorni scorsi la Sony, che distribuisce il film, aveva chiarito che non avrebbe ritirato dalla circolazione il film, ma aggiunto che qualora le sale si fossero tirate indietro non avrebbe avuto nulla da ridire. La Carmike Cinemas, che gestisce 278 sale cinematografiche negli Stati Uniti, ha già annunciato che non programmerà la commedia.

A preoccupare è il tema di The Interview, in cui il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un viene ucciso da un anchorman assoldato dalla Cia. Le autorità statunitensi hanno rassicurato sul fatto che le minacce non sono nulla di serio, ma la polizia a Los Angeles e New York sta comunque valutando con attenzione la situazione. È pur vero che a fine giugno la propaganda di PyongYang aveva definito "un atto di guerra" la realizzazione del film.