Valentina Nappi vuole sdoganare il porno

Valentina Nappi torna a parlare di porno augurandosi di sdoganare il settore per dare ai performer la stessa dignità di un attore cinematografico: ecco cos'ha detto

Dopo i curiosi consigli sul caso Weinstein che ha scosso Hollywood, Valentina Nappi torna a parlare di pornografia in una nuova intervista concessa nelle scorse ore, in cui spiega di voler sdoganare il porno per ridare dignità ai performer.

La pornostar racconta di aver iniziato una carriera nel porno perché desiderosa di dare una scossa a tale settore, "e in parte l'ho data", afferma, ad esempio essendo stata la prima pornoattrice a scrivere su MicroMega. Conseguentemente alle parole dette sullo scandalo delle molestie sessuali, Nappi ritorna sull'argomento spiegando di voler "creare il mito della ragazza "facile", quella che la dà con la stessa facilità con cui berrebbe un bicchier d'acqua. Alcuni segnali positivi ci sono: molte ragazze mi prendono come modello e considerano un titolo di vanto il fatto di essere “facili”", racconta la giovane.

Intervistati qualche tempo fa, Rocco Siffredi e James Deen dissero che uno dei motivi dietro la scelta di lavorare nell'hard era relativo al desiderio di fare più sesso. Valentina spiega che non c'è differenza rispetto alle sue controparti maschili, almeno nel suo caso, questo perché "molte esperienze che fai sul set sarebbero difficili da organizzarsi nel privato".

Se in passato spesso si riteneva che, a differenza del mondo del cinema, quello del porno fosse un settore "sporco", Nappi afferma di non essere sicura che sia stato effettivamente così, ma che tale segmento vada sdoganato: "ancora oggi il grande performer porno non è visto come il grande artista o il premio Nobel. Io ho cercato di dare dignità alla figura del/della performer porno, e in parte ci sono anche riuscita", conclude la pornostar.