Facebook, è crisi dei sette anni?Gli "amici" lasciano Zuckerberg

Il social più famoso del mondo soffre. Perde utenti, perde in borsa, non guadagna con la pubblicità. Ma assicurano: tutto passeggero

In ogni relazione - o almeno questo è quello che ci raccontano - con il settimo anno arriva la crisi. Le cose cominciano ad andare meno bene. Sorge qualche problema di comunicazione. Si litiga un po' più spesso. E se proprio un'altra soluzione non c'è, si decide per una separazione consensuale. 

Non vale soltanto per le "relazioni" vere e proprie. Ma a quanto pare anche per i social network, Facebook in testa. La pubblicità non cresce, il titolo in Borsa non va affatto bene come ci si sarebbe aspettati al lancio (da 42 dollari dell'ipo ad appena 25). E pure gli "amici" - 7 milioni tra Usa e Inghilterra - se ne vanno, lasciando Mark Zuckerberg un po' più solo, a consolarsi con la sua neosposina Priscilla.

Una crisi passeggera o qualcosa di cui il social dovrebbe seriamente preoccuparsi? David Kirkpatrick, il più accreditato studioso in materia, sembra propendere per la prima ipotesi. La crisi non è dunque qui per durare.

"Credetemi: in tre, cinque anni Facebook sembrerà un altro mondo", dice Kirkpatrick. "Internet evolve continuamente, i sistemi sono sempre più fluidi: e magari tra qualche anno non lo chiameremo più neppure social forum. Facebook è ormai un mezzo di comunicazione a tutto tondo: e probabilmente solo il sorgere di un altro mezzo di comunicazione potrà soppiantarlo. Voi ne vedete all’orizzonte qualcuno?". Niente divorzio dunque, almeno per ora. La relazione Facebook-utenti potrebbero tornare in breve tempo a funzionare.