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Matrimoni falsi per ottenere permesso di soggiorno, 9 denunce a Viterbo

Agenzia Vista) Viterbo, 18 maggio 2019
Matrimoni falsi per ottenere permesso di soggiorno, 9 denunce
I soggetti si presentavano all´Ufficio Immigrazione della Questura di Viterbo per richiedere la carta di soggiorno dopo aver sposato cittadini italiani o comunitari, ma i matrimoni erano un espediente per ottenere una carta di soggiorno della durata di cinque anni. L´attività d´indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, si è incentrata su alcune richieste di carta di soggiorno segnalate dall´Ufficio Immigrazione in relazione a tre matrimoni che erano stati celebrati nel Comune di Civita Castellana. Dagli approfondimenti investigativi, dalle testimonianze di alcuni soggetti e dall´esame dei documenti emergeva il ruolo di due cittadini pachistani in qualità di organizzatori dei "matrimoni di comodo". Uno di essi, già al centro di un´indagine per favoreggiamento dell´immigrazione clandestina condotta nel 2014, si è rivelato come datore di ospitalità e di impiego fittizio nei confronti di una cittadina polacca moglie di uno dei due extracomunitari. L´altro pachistano, evidenziatosi quale ideatore ed organizzatore di altri due matrimoni, dagli atti è risultato anche essere testimone di nozze nell´atto dello stato civile, nonche costante punto di riferimento territoriale per i connazionali coinvolti. I due soggetti fornivano l´assistenza logistica e documentale necessaria a perfezionare le unioni coniugali per le quali le italiane compiacenti avrebbero ricevuto compensi in denaro variabili tra i mille ed i duemila euro. In particolare veniva emesso nei confronti di tutti i soggetti l´avviso di conclusione delle indagini ritenendoli responsabili, in concorso, del reato di indotta falsità ideologica del pubblico ufficiale in atti pubblici perché, con più azioni e con ruoli diversi, organizzavano e realizzavano una serie concatenate di condotte volte a consentire al cittadino extracomunitario beneficiario l´ottenimento di una carta di soggiorno falsa; tutto questo inducendo in errore e traendo in inganno il pubblico ufficiale responsabile del procedimento amministrativo. Per uno dei tre matrimoni è stato contestato il tentativo di reato, in quanto il rilascio della carta di soggiorno non veniva perfezionato, stante l´evidente falsità delle dichiarazioni di convivenza e mantenimento emerse nella fase istruttoria. Sono in corso le valutazioni per eventuali provvedimenti di revoca dei permessi indebitamente ottenuti dagli extracomunitari. _Courtesy Polizia di Stato
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev