Chi spacca, saccheggia e ruba deve pagare. Anche mettendo mano ai sussidi pubblici. Dopo le giornate di guerriglia urbana che hanno messo a ferro e fuoco diverse città francesi, il governo di Parigi passa alle contromisure e annuncia una stretta sugli aiuti sociali destinati ai responsabili delle devastazioni. Una risposta economica alle violenze che negli ultimi giorni hanno accompagnato le manifestazioni degli studenti e dei gilet gialli.
A illustrare il provvedimento sono stati il ministro della Casa Vincent Jeanbrun e quello della Giustizia Gerald Darmanin, pronti a intervenire attraverso una circolare che, secondo quanto riportato da RMC, entra immediatamente in applicazione. Il principio è semplice: “Chi ha distrutto deve pagare”. E chi ha saccheggiato negozi e attività commerciali rischia di vedersi ridurre i contributi versati dallo Stato.
Nel dettaglio, la misura prevede che i guadagni ottenuti dalla rivendita della merce rubata vengano conteggiati nel calcolo delle prestazioni sociali. Per i responsabili dei saccheggi, una volta accertate le condotte illecite, potrebbero quindi scattare tagli al reddito di solidarietà (RSA), ai sussidi di disoccupazione, ai contributi per l’alloggio e agli assegni familiari. Non una revoca automatica di tutti gli aiuti, dunque, ma una riduzione legata ai proventi delle attività illegali.
La stretta non riguarderà soltanto i saccheggiatori. Nel mirino dell’esecutivo finiscono anche i guadagni derivanti dal narcotraffico, dalla vendita di prodotti contraffatti e dal contrabbando di tabacco. La circolare fa riferimento a “tutte le forme di delinquenza che alimentano l’economia sommersa”. Jeanbrun ha sintetizzato la linea del governo con parole nette: “Teppisti, saccheggiatori, ladri: per voi sono finiti i contributi sociali!”. E ancora: “Chi devasta i nostri negozi e alimenta l’economia sommersa risponderà delle proprie azioni”.
Il provvedimento si aggiunge al progetto di legge “casseur payeur”, letteralmente “chi distrugge paga”, che sarà esaminato dal Senato alla fine del mese. Il testo punta a far sostenere agli autori delle devastazioni i costi dei danni provocati, prevedendo anche la possibilità di recuperare le somme attraverso determinate prestazioni sociali.
Intanto, dopo un fine settimana segnato da scontri e saccheggi, nelle città francesi è tornata una relativa calma grazie anche ai coprifuoco imposti dalle autorità. Il primo ministro Sebastien Lecornu ha annunciato che le restrizioni potranno essere estese dove necessario. La tensione, però, resta alta: i movimenti studenteschi e i gilet gialli hanno già annunciato nuove mobilitazioni per sabato prossimo. E il governo, mentre cerca di contenere le violenze nelle strade, mette mano anche al portafoglio di chi si rende responsabile dei saccheggi.
