Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 19:11
Interni

“Mi diede del razzista e del suprematista bianco”. Così Siher attaccava Lorenzo Pregliasco sui social

Il cofondatore di YouTrend ricorda gli insulti dell’ideatore del Movimento 17 ottobre. E continuano a emergere post choc su Israele e Hamas

Siher Pregliasco

C’è anche Lorenzo Pregliasco tra quelli che hanno avuto modo di conoscere il linguaggio di Youssef Siher, il trentenne individuato dagli investigatori come presunta mente del Movimento 17 ottobre. E il ricordo non è dei migliori. “Dev’essere lo stesso Youssef Siher che mi diede del razzista e del suprematista bianco (!)”, ha scritto su X il cofondatore di YouTrend, aggiungendo una considerazione tutt’altro che secondaria: “Già allora ero sconvolto che una realtà seria e importante come ISPI potesse essere associata a un simile personaggio...”.

A corredo del tweet, Pregliasco ha pubblicato uno screenshot eloquente. Siher accusava i suoi interlocutori di essere “razzisti, islamofobi, suprematisti bianchi, eurocentrici, colonialisti e imperialisti”. Non proprio un invito al confronto. Nel messaggio, il trentenne sosteneva inoltre che libertà, giustizia e democrazia fossero principi utilizzati soltanto quando facevano comodo, denunciando un presunto atteggiamento xenofobo nei confronti degli arabi.

https://x.com/lorepregliasco/status/2114007445148197125

Parole che oggi assumono un peso diverso, alla luce dell’inchiesta della Procura di Milano. Ricordiamo infatti che Siher, italiano di origini marocchine, è indagato per istigazione a delinquere nell’ambito delle indagini sulla pagina Instagram del Movimento 17 ottobre, utilizzata per rilanciare nuove mobilitazioni dopo le violenze che hanno sconvolto Milano.

Ma l’episodio ricordato da Pregliasco è soltanto uno dei tanti. Come ricostruito nelle ultime ore, nel 2024 Siher replicò a un messaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani sull’uccisione del riservista italo-israeliano Rafael Kauders con un eloquente “Alhamdulillah”, espressione araba che significa “Grazie a Dio”. E già il 7 ottobre 2023, nel giorno del massacro compiuto da Hamas in Israele, aveva risposto a un messaggio di solidarietà di Matteo Salvini con “Allahu Akbar”.Tra le altre uscite social figurano la contestazione del ruolo della Brigata ebraica nella Resistenza italiana e il ricorso allo slogan “From the river to the sea”.

Un repertorio che difficilmente può essere liquidato come una semplice intemperanza social. E che rende comprensibile lo sconcerto espresso da Pregliasco. Prima ancora che gli investigatori accendessero i riflettori sul Movimento 17 ottobre, il linguaggio del suo presunto ideatore era già sotto gli occhi di tutti.

Commenti