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Nazionale

Migranti, 13 nordafricani rimpatriati: tra loro anche un soggetto segnalato per terrorismo

Volo charter organizzato dall’Italia con il supporto di Frontex. Tra i 13 espulsi anche un soggetto ritenuto pericoloso per la sicurezza nazionale. Oltre 6.800 rimpatri da inizio anno

Migranti

Proseguono le operazioni di rimpatrio di migranti irregolari in Italia e un’importante ulteriore operazione di rimpatrio è stata condotta nelle scorse ore dalla direzione centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, avvalendosi del supporto operativo dell’Agenzia Frontex. L’intervento si è svolto tramite un volo charter diretto, organizzato dal nostro Paese, destinato esclusivamente al rientro di 13 cittadini nordafricani nel loro Paese di origine.

Per l’intera durata del trasferimento, ciascun soggetto è stato affiancato da scorte specializzate provenienti dagli uffici centrali e territoriali del dipartimento della pubblica sicurezza. Va rilevato che la quasi totalità delle persone oggetto di decreto di espulsione era in possesso di precedenti di polizia e penali, soprattutto per illeciti commessi contro la persona e contro il patrimonio. Tra i soggetti oggetto di questo rimpatrio c’era anche un migrante raggiunto da un decreto di espulsione firmato dal ministro dell’Interno il 9 ottobre 2026 per ragioni legate alla sicurezza dello Stato e alla prevenzione del terrorismo. Come emerso dalle indagini, infatti, il soggetto utilizzava costantemente i canali social per veicolare messaggi di aperto odio verso il mondo occidentale, incoraggiando atti violenti a danno di cittadini e bersagli europei. Dai suoi deliri violenti emergeva un profondo risentimento nei confronti delle istituzioni dell’Unione Europea e dell’Italia: rappresentando un pericolo per la sicurezza nazionale, il ministro ha provveduto alla sua espulsione rapida.

L’intera procedura si è svolta sotto l’osservazione diretta di un delegato del garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e di un rappresentante del Fundamental Rights Office di Frontex, presenti per verificare il rispetto delle adeguate garanzie e tutele e nessuna obiezione è stata sollevata alle autorità italiane. Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 6.800 i migranti irregolari rimpatriati nei loro Paesi di origine, in aumento rispetto allo scorso anno e con una percentuale del 10,2% di rimpatriati rispetto agli sbarcati, che finora sono stati 24.540. Anche questo dato è in netta diminuzione rispetto ai numeri registrati nello stesso periodo dello scorso anno, quando gli arrivi sono stati 54.331.

“La guerra ibrida non si dichiara e non ha un fronte. Sono i droni che violano lo spazio aereo dei nostri partner, e che sorvolano aeroporti e basi in diverse Nazioni europee. Sono i cavi sottomarini danneggiati nel Baltico, sono gli attacchi informatici a ospedali, porti e amministrazioni pubbliche, il sabotaggio delle reti ferroviarie. Sono le campagne di disinformazione costruite per dividere le nostre opinioni pubbliche, per screditare esponenti politici considerati nemici e per condizionare le elezioni, fino a vere e proprie forme di manipolazione dello spazio cognitivo. E la strumentalizzazione dei migranti, spinti alle frontiere come armi di pressione”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in Senato durante le comunicazioni prima del Consiglio europeo.

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