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Governo

Migranti, calo del 55% rispetto allo scorso anno. In aumento del 34% i rimpatri

Sono 22.216 i migranti sbarcati in Italia dall’inizio dell’anno: a luglio il calo è stato del 66,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno

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L’estate è definitivamente alle spalle e con essa anche il periodo più critico per gli sbarchi di migranti provenienti dal nord Africa. I mesi di giugno, luglio e agosto, e da qualche anno anche le prime settimane di settembre, sono quelli durante i quali i flussi si intensificano sfruttando le migliori condizioni meteorologiche. Si può, quindi, fare un primo bilancio, che non può che essere positivo nell’ambito del contrasto all’immigrazione, con 22.216 migranti sbarcati dal 1 gennaio al 22 settembre sulle coste italiane. Un calo di oltre il 55% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che segna un indubitabile successo per il governo Meloni.

Analizzando i dati per i singoli mesi estivi, a giugno la differenza è stata del 61,1% in meno rispetto al 2025 (2.758 contro 7,089); a luglio gli sbarchi sono calati addirittura del 66,4% (2.179 nel 2026 e 6,487 nel 2025); ad agosto il calo è stato del 51,3% (2,995 sbarchi nel 2026 e 6,146 nel 2025). Sono numeri che dicono molto del lavoro fatto dall’esecutivo in 4 anni a Palazzo Chigi, tra nuove norme e accordi con i Paesi di provenienza e di partenza, che hanno trovato approvazione anche in Europa. Giorgia Meloni ha ereditato nel 2022 una situazione esplosiva sul fronte dei migranti, con arrivi in continuo aumento e centri di prima accoglienza al collasso, in particolare quello di Lampedusa.

Anche sul fronte dei rimpatri ci sono stati importanti miglioramenti, con un totale di 6.323 migranti irregolari riaccompagnati alla frontiera del Paese di appartenenza. Rispetto allo scorso anno l’aumento è stato del 34,4%, considerando che nel 2025 sono stati rimpatriati complessivamente 4.704 dal 1 gennaio al 22 settembre e quest’anno il numero è aumentato fino a 6.323. Di questi, nel 2026, 5.427 sono stati forzati e 896 volontari accompagnati. Sono numeri in aumento ma che possono ancora essere ancora migliorati grazie al nuovo patto per l’immigrazione Ue che snellisce le procedure e permette ai Paesi di migliorare il procedimento. Rispetto agli sbarcati, la percentuale di rimpatri è del 10,2%, in deciso aumento rispetto all’8,6% del 2025.

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