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Nazionale

Scontri a Bologna, parla il papà di una 16enne arrestata: “Può anche aver sbagliato, è piccola”

I commercianti hanno deciso di non riparare le vetrine già sfondate in attesa dei prossimo scontri, per evitare di buttare soldi

Sventolano le bandiere palestinesi in Piazza Maggiore a Bologna, 3 ottobre 2025 ANSA/MAX CAVALLARI

“Mia figlia è piccola, non sapevo neanche che fosse qui sabato, mi hanno mandato un video degli scontri e del suo arresto e non ci potevo credere. Può anche avere sbagliato, è piccola, sbagliamo noi adulti, figuriamoci lei, ma ora voglio rivederla”. Queste sono le parole a Il Resto del Carlino di Alì, di origine tunisina, padre di una 16enne arrestata durante gli scontri di sabato a Bologna e condotta, insieme ad altri 3 minori, nel centro di accoglienza del Pratello in attesa dell’udienza di convalida. Udienza che si è tenuta ieri e che ha visto tutti i fermi convalidati.

“Ma che trattamento è questo?”, si chiedeva ancora l’uomo in attesa di rivedere la figlia, forse inconsapevole di quanto accaduto nelle ore precedenti. Perché davanti a quelle devastazioni, un arresto è più che probabile, quasi prevedibile per chi si trova in mezzo. Per lei e per un altro minore è stata disposta la permanenza domiciliare, in questo caso a Imola dove risiede, che prevede la possibilità di uscire di casa esclusivamente per recarsi a scuola. In questo modo i giudici si sono assicurati che lei e gli altri soggetti non possano partecipare alle prossime manifestazioni, già in programma per il 24 e il 30 ottobre. E i commercianti già si preparano a quello che potrebbe accadere.

“Sistemeremo i danni più avanti, tanto per sabato hanno già annunciato un’altra giornata di guerriglia”, dicono da Bologna a Il Resto del Carlino. “Aspetterò a riparare i danni, considerando che per sabato hanno organizzato una nuova manifestazione. Sarebbe inutile sistemare le vetrate prima di allora”, hanno aggiunto i commercianti. “Abbiamo pensato di mettere delle transenne e delle protezioni che possano tutelare la parte interna del nostro bar. E toglieremo tutta la merce esposta”, ha dichiarato in barista, che ha già subito danni lo scorso sabato quando, prosegue, “ho sentito un rumore fortissimo, erano i vetri infranti. Sono corso all’altezza della vetrina e alcune schegge mi sono arrivate addosso. Ho avuto paura. Quei ragazzi erano davvero piccoli: hanno rotto le vetrine con un piccone e anche delle pietre”.

Sono stati momenti di terrore per i commercianti, a Bologna come a Milano e nelle altre città, “alcuni ragazzi, nostri clienti, hanno visto il blitz dei manifestanti e ci hanno aiutato a mandarli via: avevano il volto coperto e parlavano in arabo”. Anche l’hotel Mercure ha subito danni alle sue vetrine, “abbiamo accolto i passanti e gli ospiti dell’hotel. Abbiamo fatto il possibile per tenere tutti lontani dai pericoli. Con i colleghi della Galleria Due Agosto abbiamo fatto rete, accogliendo anche i loro clienti”. Così ha spiegato la direttrice dell’hotel, sottolineando che “c’è preoccupazione. Abbiamo già i vetri danneggiati: se si accanissero sulle stesse vetrate, queste potrebbero essere sfondate”.

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