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“Via gli arabi, viva Gesù. Remigrazione. Milano italiana”. Tensioni per le scritte davanti al centro islamico

Situazione incandescente nel capoluogo meneghino. Sulla facciata dell’associazione Misericordia compaiono frasi islamofobe

moschea

Continua a salire la tensione in Lombardia. Dopo i casi di Brescia e di Sondrio, le proteste arrivano anche a Milano, dove insicurezza, amarezza, degrado e sfiducia sono sfociati in episodi di intolleranza.

Ad essere presa di mira è l’associazione islamica di via Zambelli, zona Affori. Ieri mattina, su uno dei muri esterni dell’edificio che ospita il centro culturale, è comparsa la scritta: “Via gli arabi, viva Gesù. Remigrazione. Milano italiana”. Un fatto su cui ora indagano le forze dell’ordine, inclusa la Digos.

Non si sa ancora chi abbia lasciato la scritta. È probabile che abbia agito di notte, o alle prime luci dell’alba. Il messaggio è chiaro e dimostra chiaramente la gravità della situazione. “Nel mondo c’è gente buona e non. Noi facciamo del nostro meglio e finora non c’erano mai stati problemi. I rapporti con i vicini sono sempre stati buoni”, ha dichiarato un membro dell’associazione ai microfoni de Il Giorno.

L’Anpi di Affori e Sinistra Italiana si sono subito attivate per cancellare la scritta. “Il messaggio comparso è un brutto segnale per la zona: mostra che determinate idee, lontane anni luce dal nostro modo di pensare e che di certo non mirano a una pacifica convivenza, stanno prendendo piede anche nel nostro quartiere. Noi continueremo a darci da fare affinché ciò non accada”, ha dichiarato il rappresentante di Anpi Ermanno Eugeni.

L’associazione islamica di via Zambelli aveva già fatto notizia negli anni passati. L’ex responsabile del centro è Ahmed Kabir, bengalese espulso dall’Italia nel 2024 per il suo comportamento minaccioso, anche nei confronti di una giornalista.

L’associazione, oggi, è gestita da altri ed è una realtà diversa. “Noi siamo qui da quasi due anni. Noi siamo l’associazione Misericordia”, ha infatti voluto specificare uno dei responsabili del centro. Anche alcuni residenti hanno specificato di non aver avuto problemi con questa nuova associazione islamica.

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