Certi lutti non si superano mai. Il tempo lenisce il dolore ma non lo cancella e la scomparsa di Evan Delogu, fratello di Andrea Delogu, è ancora un ricordo doloroso per la sua famiglia. Nel primo anniversario dalla sua scomparsa, avvenuta il 29 ottobre del 2025 a causa di un incidente stradale, la conduttrice ha scelto il silenzio mentre il padre, Walter Delogu, ha voluto ricordare il figlio in un’intervista rilasciata al Corriere.
L’auto di Evan
Evan Oscar aveva 17 anni e stava andando a fare l’ultima guida per prendere la patente prima dell’incidente a Bellaria Igea Marina. L’auto che aveva sempre sognato, una Suzuki Swift interamente pagata con i soldi dei lavori estivi, è arrivata due giorni dopo e oggi rappresenta uno dei pochi gioiosi ricordi per i suoi genitori: “La adoriamo. Immaginiamo lui felice che la guida. Se prendo una buca o un dosso, chiedo scusa e accarezzo il volante, perché so quanto avrebbe tenuto alla sua auto. E non la venderemo mai. Abbiamo anche un’altra auto. Quando siamo indecisi io e mio moglie ci chiediamo: “Prendiamo la Cinquecento o l’auto di Evan?””.
Il giorno dell’incidente
Un anno dopo anche il ricordo e le immagini dell’incidente sono ancora vivide: “Vidi alzarsi in volo l’eliambulanza, per un istante tirai un sospiro di sollievo. Di solito le eliambulanze trasportano feriti gravi ma vivi al Bufalini di Cesena. Poi vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro. Mia moglie svenne. Io chiamai mia figlia, Andrea. Le dissi di venire subito a Rimini. Avevo deciso subito che le avrei detto tutto prima che arrivasse ma gradualmente”. La moto su cui si trovava Evan, invece, era un ricordo troppo doloroso da conservare: “L’ho fatta demolire. La volevo tenere ma quando l’ho vista non ci sono riuscito. Ho venduto pure la mia, io che sono nato in sella ad una moto”.
La famiglia per superare il dolore
Per superare il dolore la famiglia Delogu si è unita ancora di più e ha trovato nel lavoro, oltre che negli affetti, la forza per andare avanti: “Siamo stati in casa tutti insieme. Ci siamo caricati l’un l’altro. La Rai capì il dolore di Andrea. Io pochi giorni dopo feci un incontro con molti ragazzi in Sicilia. Sono molto attivo con i giovani, porto in giro la mia testimonianza nelle campagne anti-dipendenze da solo e con l’associazione “Ritrovarsi”. Quegli incontri mi hanno salvato, mi aiutavano tantissimo a non pensarci. Anche se poi di notte soffrivo parecchio. Mia moglie è stata molto male e ha iniziato a lavorare come infermiera con turni più fitti che in passato. Anche Andrea ha sofferto parecchio, ora si è ripresa. Io sono andato da uno psicologo ma ho rinunciato ai farmaci, non li prendo da quarant’anni e ho voluto affrontare questo lutto da solo, a tu per tu”.
“Per Andrea era come un figlio”
Il dolore più evidente al pubblico è stato quello di Andrea Delogu, che in quel periodo era protagonista a Ballando con le stelle, e al suo rientro in gara parlò di Evan. Oggi la conduttrice è tornata a sorridere ma il vuoto per la scomparsa di Evan rimane: “Adesso sta facendo come fa mia moglie, si è buttata letteralmente nel lavoro. Tra l’altro Evan sarebbe andato a vivere a breve in casa con Andrea a Roma. Dopo la fine delle scuole sarebbe andato per un periodo a New York e al suo ritorno lei lo avrebbe aiutato ad aprire un ristorante a Roma. Come avevo già detto Andrea non ha figli e lui per lei era come un figlio”.