Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 04:45
Pillole Reali

“La royal family ombra”. Harry e Meghan preparano la guerra contro la Corona?

Il duca vuole riconciliarsi con i parenti ma contemporaneamente, secondo le indiscrezioni, starebbe organizzando con Meghan una specie di corte parallela a quella dei Windsor

Harry e Meghan a Nottingham

Le intenzioni del principe Harry sarebbero chiare: fare pace con la royal family. Almeno questo è ciò che il secondogenito di Re Carlo ha dichiarato nella nuova intervista rilasciata a GQ. Secondo le fonti, però, la situazione non sarebbe così lineare: il duca e la duchessa di Sussex starebbero cercando di riconquistare il prestigio e i ruoli ufficiali perduti con la Megxit, dando vita a una sorta di “royal family ombra”, una loro piccola corte in contrapposizione a quella ufficiale dei Windsor. Una presunta mossa che nulla avrebbe a che vedere con la riconciliazione. Anzi, che apparirebbe come un’ulteriore dichiarazione di guerra a Carlo III e al principe William, una forma di rivalsa. Ancora una volta Harry e Meghan si terrebbero in equilibrio sul filo sottile dell’ambiguità, lasciando i media a chiedersi dove vogliano davvero arrivare.

“Alcune persone non vogliono”

Il principe Harry vorrebbe una riconciliazione definitiva con la famiglia, ma qualcuno starebbe tramando alle sue spalle per mandare all’aria ogni tentativo di pace. Non si tratterebbe di assurde teorie di complotto, bensì di una sconcertante realtà. A dichiararlo in un’intervista a GQ, citata dalla Bbc, è proprio il duca: “Alcune persone non vogliono che funzioni. Io voglio che funzioni. Visto tutto ciò che sta accadendo nel mondo, la cosa più importante è riconciliarsi. Questo è il punto cruciale”. Harry ha poi tenuto a precisare che la pace non cancella il passato: “Le cicatrici rimangono per sempre, ma la tua percezione, l’atteggiamento che adotti rispetto a ciò che è accaduto, la capacità di lasciar andare, queste sono cose che incoraggio tutti a fare”.

“Non si tratta di William”

Probabilmente il tempismo di queste affermazioni non faciliterà la tregua. L’intervista, infatti, è stata registrata lo scorso settembre e diffusa il 20 ottobre 2026, in contemporanea con la cena di Stato, tenutasi a Windsor, con cui Carlo III ha dato il benvenuto nel regno al Sultano dell’Oman. Un portavoce dei duchi, citato dalla Bbc e dal People, ha sottolineato che il principe non avrebbe avuto voce in capitolo nella selezione della data della messa in onda, prerogativa dell’editore. Il passaggio interessante dell’intervista è proprio quello che riguarda le presunte forze all’interno del Palazzo che starebbero remando contro Harry e la riconciliazione con la royal family. A tal proposito il portavoce si è affrettato a correggere il tiro, specificando che le parole “alcune persone”, pronunciate dal duca di Sussex, “non devono essere interpretate come una frecciata a suo fratello o a qualunque altro membro della sua famiglia. Il commento è stato fatto in un contesto generale e non diretto in alcun modo contro la sua famiglia”.

Mezze verità?

È impossibile sapere con certezza a chi si riferisse il principe. Del resto non è la prima volta che Harry e Meghan sferrano duri colpi contro nemici ignoti al pubblico (come dimenticare la polemica relativa ai presunti commenti razzisti sul colore della pelle del principino Archie durante l’intervista a Oprah del marzo 2021?). Il duca di Sussex parrebbe attribuire a questi rivali invisibili, chiamiamoli così, l’intera responsabilità del fallimento della riconciliazione con la royal family. I nomi e i fatti rimangono celati dietro a una spessa coltre di ambiguità che Harry non vorrebbe o non potrebbe far nulla per diradare. Queste mezze dichiarazioni, però, non aiutano la sua immagine. Anzi, c’è già chi sostiene che la richiesta di pace nasconderebbe ben altro.

La royal family “ombra”

Nella sua newsletter Substack, “The Royalist”, l’esperto reale Tom Sykes sostiene che Harry e Meghan stiano costruendo una specie di corte parallela a quella dei Windsor. Una “royal family ombra”, titola il sito Royal Central. Il motivo, in apparenza, potrebbe essere semplice: tornare a essere di fatto membri attivi della famiglia reale. La vicenda, però, si sta sviluppando in modo caotico e tortuoso soprattutto a causa del comportamento dei Sussex. Harry e Meghan sono tornati a vivere nel Regno Unito il 26 agosto 2026. Il successivo 7 settembre il Palazzo chiarì, attraverso una nota ufficiale, che la coppia non avrebbe avuto alcun ruolo pubblico. Stando a quanto riferito dalle fonti a Sykes, però, Harry e Meghan non riuscirebbero ad accettare di essere solo dei “privati cittadini” e preferirebbero essere riconosciuti come “figure pubbliche”. L’esperto scrive: “Sono determinati a essere percepiti come membri attuali della royal family, che è proprio ciò che il Palazzo non vuole, perché porta alla fondazione di una corte rivale”.

Ancora l’idea dei reali a metà

I Sussex sarebbero consapevoli di tutto ciò, ma avrebbero scelto di continuare per la loro strada, ignorando la volontà di Re Carlo e dimenticando (o fingendo di aver dimenticato) gli avvertimenti della regina Elisabetta. La defunta sovrana conosceva bene i rischi e le difficoltà nella definizione di ruolo, diritti e doveri che porta con sé il concetto di royal a metà. Per questo negò ai duchi la possibilità di tentare questo percorso. Ora Harry e Meghan starebbero attuando quei propositi bocciati da Elisabetta II, anche se questo vorrà dire creare una corte parallela. La prova, secondo Sykes e Royal Central, starebbe nella prima uscita pubblica dei duchi dopo il rientro nel Regno Unito.

A Nottingham come veri royal (senza esserlo)

Il 15 ottobre 2026, come riportato dalla Bbc, Harry e Meghan sono arrivati a Nottingham per visitare il Community Recording Studio, un centro che si propone di sviluppare il talento e la creatività dei giovani attraverso la musica. Poi la coppia ha raggiunto l’Himmah Hub, che si occupa di persone indigenti e ai margini della società e, infine, l’Epic Partners, associazione che offre aiuto ai ragazzi in difficoltà. I Sussex hanno svolto un impegno pubblico, comportandosi da veri reali, pur non essendo più al servizio della Corona. Non solo: la visita a Nottingham è avvenuta in contemporanea con l’apertura del Parlamento gallese, a cui Carlo III e la regina Camilla hanno partecipato per la prima volta da sovrani.

“Lui la odia, lei la odia”

A rendere ancora più caotico e non del tutto definito il ruolo di Harry e Meghan si aggiungono le indiscrezioni degli insider vicini alla coppia. Uno di questi, infatti, ha dichiarato al Sunday Times: “L’espressione ‘working royal’ è davvero sciatta. Lui la odia, lei la odia. Loro non stanno ‘lavorando’ per l’istituzione, ma sono membri della famiglia reale e lavorano. Le loro giornate sono costruite attorno alla vita familiare e al lavoro. [Meghan] gestisce un’attività sette giorni su sette”. Poi la fonte ha spiegato lo scopo della visita dei Sussex a Nottingham: “Cose come Nottingham non sono fatte in nome dell’istituzione o della Corona, ma Harry è il figlio del Re, è ancora un membro della royal family, soltanto non è un membro dell’istituzione. È fuorviante chiamarli ‘ex reali’. Ha un impatto sul modo in cui vengono percepiti e sulla maniera in cui le persone parlano di loro”.

Cosa vogliono Harry e Meghan?

Ma allora chi sono oggi Harry e Meghan e cosa vorrebbero per il loro futuro nel Regno? L’insider rifiuta la definizione di “ex reali”, ma i duchi sono proprio questo. Lo stesso insider sottolinea che “sono membri della famiglia reale”, ma “non lavorano per l’istituzione”. Qui non è in discussione l’appartenenza (ovvia ed evidente) alla famiglia Windsor, ma il ruolo (ormai inesistente) dei Sussex nell’istituzione. Con “ex reali” si rimanda alla funzione pubblica, non certo al legame di parentela, che è inscindibile. L’impressione è che i duchi stiano, in un certo senso, quasi giocando con le parole. Cosa significa, per loro, rimanere “membri della royal family”, “non lavorare per l’istituzione”, ma volere comunque “essere figure pubbliche”, quando partecipano a eventi pubblici che di solito vengono svolti dai working royal, comportandosi come se fossero ancora al servizio della Corona? Qual è lo scopo?

“Un’idea chiara”

Il sito Royal Central scrive: “C’è stato un tempo in cui una visita reale significava qualcosa. Aveva un obiettivo, un contesto ufficiale e un’idea chiara di chi stava rappresentando la Corona. Poi ci sono stati Harry e Meghan a Nottingham…Hanno visitato organizzazioni della comunità, incontrato i giovani e seguito un programma di apparizioni pubbliche accuratamente pianificato. Vi suona familiare? Dovrebbe. Somiglia in maniera straordinaria a una visita reale. C’è, però, un problema notevole: Harry e Meghan non sono membri attivi della royal family da sei anni”. Sono stati loro a rifiutare i ruoli istituzionali. Ancora loro a riservare all’istituzione parole tutt’altro che affettuose, come ricorda anche Royal Central. Sembra che si stiano concretizzando tutti i timori della regina Elisabetta. La domanda, però, è un’altra: e se a rimetterci fosse la credibilità della monarchia?

Commenti