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Serialità

Amori, inganni e truffe dietro alle criptovalute

“The altruists” racconta l’ascesa e la caduta di una coppia che cercò di trasformare in un gigantesco affare privato le nuove monete digitali. Una storia vera di passione e “furto” on line

The Altruists

da Los Angeles

Tutto è cominciato nel 2009, con Bitcoin, la moneta digitale nata per trasferire valore direttamente fra persone, evitando l’intermediazione delle banche. Da allora le criptovalute hanno creato fortune immense, ma anche alimentato illusioni di guadagni facili e bruciato i risparmi di migliaia di investitori. Un mercato nel quale speculazioni e truffe possono trasformare il sogno di arricchirsi in un incubo. È in questo universo che si consuma una delle frodi finanziarie più clamorose degli ultimi anni, raccontata da The Altruists, miniserie in otto episodi su Netflix in Italia dal 19 novembre. Al centro Sam Bankman-Fried, fondatore della piattaforma FTX, e Caroline Ellison, alla guida della società di trading Alameda Research. Due giovani convinti di poter cambiare il mondo, fino al crollo di un impero costruito su miliardi altrui. Nel novembre 2022 FTX fallisce. I clienti affidavano denaro alla piattaforma per scambiare criptovalute, ma parte dei depositi veniva trasferita illecitamente ad Alameda, controllata da Bankman-Fried. Serviva a finanziare operazioni speculative, ripagare debiti e acquistare immobili. Quando i clienti cercano di ritirare i fondi, emerge un buco di oltre otto miliardi di dollari. Nel 2024 Bankman-Fried viene condannato a 25 anni di carcere; Ellison, dichiaratasi colpevole e testimone dell’accusa contro l’ex compagno, riceve due anni. Dietro la tecnologia, antichi vizi umani: avidità e menzogna.

La serie, prodotta anche dalla Higher Ground di Barack e Michelle Obama e ispirata a inchieste del New York Magazine, sceglie però una strada inattesa. Più che i grafici delle criptovalute, racconta il legame sentimentale e professionale tra Sam e Caroline, quasi una versione contemporanea di Bonnie e Clyde. «Quando FTX crollò ero incollato allo schermo come milioni di persone», racconta durante il nostro incontro Graham Moore, creatore della serie e premio Oscar per The Imitation Game. «Poi ho parlato con giornalisti alle Bahamas e sviluppato fonti all’interno della piattaforma di trading online. Ho scoperto che non era soltanto una storia di finanza o di Sam, ma coinvolgeva anche Caroline e la loro relazione extraprofessionale». Un racconto al quale ha dedicato quattro anni. Julia Garner, già protagonista di Ozark e Inventing Anna, interpreta Ellison; Anthony Boyle è Bankman-Fried. Alla domanda su quanto conoscessero le criptovalute prima delle riprese, Boyle risponde con ironia: «Dopo aver accettato il ruolo, a Natale mi hanno regalato un manuale sulle cripto per principianti». Poi chiarisce: «Non era la finanza ad affascinarmi, ma la storia d’amore fra due cripto-criminali». Garner concorda:«Sono entrambi intelligentissimi, ma hanno paura di perdere il controllo e non riescono a lasciare entrare nessun altro nella propria vita». Per vestire i panni di Caroline ha lavorato con un’insegnante di tecnica vocale, studiandone cadenza e tono. «Non volevo interpretare soltanto un personaggio, ma rappresentare le fragilità dietro la freddezza apparente di un’esperta di numeri».

Il titolo, The Altruists, suona come una provocazione. Bankman-Fried si dichiarava seguace dell’altruismo efficace: accumulare ricchezze per finanziare cause come la protezione degli animali, la lotta alla povertà e la prevenzione delle pandemie. Dietro quell’ideale si nascondeva una frode che ha travolto i risparmi di tante famiglie. «L’ego rovina tutto», taglia corto Garner.

Moore evita di farne una lezione morale: «Penso che all’inizio volessero davvero migliorare il mondo». Invece di ricostruire scene già documentate, ha immaginato le conversazioni private dei protagonisti, ciò che nessuna inchiesta può mostrare. Una storia tra realtà e immaginazione. «Ma gli episodi più incredibili - ricorda il regista - sono accaduti davvero». E forse è proprio qui il paradosso: il sogno di reinventare il denaro diventa anche il racconto di due persone incapaci di gestire i sentimenti. «Se amate qualcuno, diteglielo», conclude Garner.

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