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Tennis

Sinner, addio al J Medical: cosa può succedere

L’azzurro è stato visto più volte in pochi giorni a Milano in compagnia del prof. Zangrillo: quali sono le indiscrezioni e la possibilità di vederlo già al Six Kings Slam

In questo periodo dell’anno avrebbe voluto essere in giro per il mondo preparando la parte conclusiva della stagione ma il ginocchio destro di Jannik Sinner, dopo Wimbledon, non si è più ripreso a dovere per poter essere competitivo. Dopo i numerosi consulti per capire il da farsi e le numerose volte che il campione altoatesino si è curato con gli specialisti del J Medical di Torino, adesso sembra che il suo “quartier generale” si sia spostato a Milano.

Le indiscrezioni

Nei giorni scorsi, infatti, il settimanale “Chi” ha fotografato Sinner, più volte, in compagnia del prof. Alberto Zangrillo, primario dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Referente Direzionale Aree Cliniche dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Ricordiamo anche in piena estate, quando ha avuto problematiche fisiche di altra natura, Jannik ha effettuato un check-up completo di due giorni sempre al San Raffaele e sempre in compagnia di Zangrillo.

Sono almeno tre le occasioni, in una settimana, documentate dal settimanale: oltre al rapporto d’amicizia tra i due, è chiaro che la loro vicinanza sia dovuta anche al discorso legato all’infortunio che lo terrà lontano dai campi da tennis per tutto il 2026. Dunque, come ipotizzato anche dalla Gazzetta dello Sport, il suo principale referente medico dovrebbe essere il primario che, pur non essendo un ortopedico, riveste certamente un ruolo molto importante anche a livello di consulenza e fiducia. Ricordiamo che Zangrillo è stato consulente medico anche di Silvio Berlusconi e Giorgio Armani.

Le prossime tappe

Riposo e fisioterapia continuano, in silenzio: Sinner non è un tipo che spiattella la sua quotidianità sui social e gli ultimi contatti ufficiali risalgono al video in cui ha annunciato, lo scorso 6 ottobre, il forfait dai tornei fino alla fine dell’anno e la conseguente assenza anche dalle Atp Finals di Torino in programma dal 15 al 22 novembre. Ricordiamo che Sinner e il suo staff hanno interpellato numerosi specialisti e luminari del settore per capire se fosse meglio l’intervento chirurgico o la terapia conservativa (la linea che ha prevalso).

“Sorpresa” al Six Kings Slam?

Nonostante tutto, però, una piccola speranza di rivedere Sinner in campo nel 2026 potrebbe esserci: dopo il rinvio del Six Kings Slam per l’attuale situazione geopolitica (il torneo si sarebbe dovuto svolgere dal 21 al 24 ottobre) a fine anno (27-30 dicembre), gli organizzatori hanno pubblicato una locandina dove appare l’attuale numero uno del mondo come se fossero certi, o discretamente fiduciosi, sulla sua partecipazione.

“Possiamo dire congratulazioni agli appassionati di Sinner, Insha’Allah parteciperà al torneo”, scrive una pagina X che segue le vicende del campione azzurro. “È stato pubblicato un libretto degli eventi della Stagione di Riad, e tra questi c’è il Six Kings Slam. Sinner è presente nell’annuncio con le nuove date!”.

Non c’è nulla di ufficiale, logicamente, altrimenti lo staff e lo stesso Sinner lo avrebbero comunicato ma è anche vero che questo torneo, che non si è mai giocato a fine anno, precederebbe soltanto di un paio di settimane l’inizio del primo Slam dell’anno nuovo, gli Australian Open dove Jannik farà di tutto per esserci. Dunque, potrebbe non essere del tutto campata in aria l’ipotesi (ad oggi è soltanto così) di rivederlo in campo dal 27 al 30 dicembre per tornare a prendere confidenza con il campo e poi cominciare la nuova stagione già in una buona condizione fisica.

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