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Lo “show” di Ranucci: nessuna risposta alla Rai fino all’ultimo

Il conduttore aveva fino alla mezzanotte di ieri per scegliere il suo nuovo ruolo

Nella bufera L'ex conduttore di Report, Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci, da vero showman, ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino a tarda sera. Alla chiusura di questa edizione del Giornale non aveva ancora dato risposta ai vertici Rai su quale preferisse delle tre opzioni che gli erano state date al posto della conduzione di Report da cui è stato tolto: vicedirettore del Tg3 con delega a speciali e podcast, vicedirettore alle inchieste di RaiNews24 o corrispondente dal Cairo. Il termine entro cui doveva scegliere scadeva a mezzanotte, come da decisione del tribunale del Lavoro che non ha accolto il ricorso per essere immediatamente reintegrato alla conduzione di Report. In caso di mancata scelta, secondo le norme, i vertici Rai hanno la possibilità di destinare il giornalista a una delle tre opzioni: la più naturale pare quella del Tg3, visto che Ranucci rimarrebbe sulla stessa rete in cui lavora da anni. Nessuna delle opzioni, comunque, viene considerata congrua da Sigfrido, il cui unico desiderio era restare alla conduzione di Report, possibilmente a vita. Le tre scelte non prevederebbero, secondo i suoi avvocati, alcun ruolo gerarchico o di «responsabilità autoriale» e sarebbero «sostanzialmente fittizie», mentre l’invio al Cairo sarebbe molto pericoloso per chi vive già sotto scorta e ha ricevuto minacce, nonché, ovviamente, una bomba.

In ogni caso, qualunque decisione prenda, Ranucci non si vedrà molto negli studi dalla tv di Stato: gli mancano due anni per andare in pensione. Oltre ai 10 giorni di sospensione che gli sono stati comminati dopo la relazione del Comitato etico, ha ancora 200 giorni di ferie arretrate. Di conseguenza gli rimarranno pochi mesi di lavoro prima di andare in pensione e avrà ancora molto tempo libero per girare per tutti i teatri a presentare i suoi libri e ricevere il calore della gente che lo crede un martire ingiustamente allontanato dal «programma di inchieste più importante della storia della tv italiana» (citazione da un suo post). Intanto dall’8 novembre volti di Report saranno Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi cui spetterà il compito di sostituire Ranucci nel lancio dei servizi. Da indiscrezioni pare che Piervincenzi sarà impiegato in misura maggiore nella versione Lab del programma. L’intento sarà quello di deranuccizzare la trasmissione, cioè toglierle l’impronta marcatissima e personale che gli ha dato Sigfrido, con una conduzione più sobria e distaccata.