La città dei pensionati? Trieste batte Napoli

In media un italiano su quattro riceve un assegno dall’Inps

Eleonora Barbieri

da Milano

Sarà per via della Bora che soffia sulla piazza Grande o, forse, delle onde che ogni giorno accarezzano il castello di Miramare: l’aria dell’estremo confine orientale dell’Italia che si mescola ai fumi di industrie e cantieri che hanno fatto la storia del Paese. Fatto sta che il numero più alto di pensionati della penisola risiede qui, nel cuore italiano della Mitteleuropa: il 40,8 per cento della popolazione riceve una pensione dall’Istituto di previdenza. È il risultato di una ricerca condotta dal Cgia, l’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre, che ha esaminato provincia per provincia il numero di italiani che nel 2004 hanno percepito la pensione dall’Inps.
Quella che emerge è una spaccatura netta fra il Nord, dove si concentra la maggior parte degli assegni previdenziali in rapporto al numero di abitanti, e il Sud, dove l’indice cala, fino ad arrivare a Napoli, ultima in classifica, con una percentuale del 15,3 per cento. I calcoli degli studiosi veneti dicono che la media nazionale è del 26,3 per cento: un italiano su quattro lo scorso anno ha ricevuto una pensione dall’Inps - la ricerca non ha conteggiato altri generi di previdenza. In totale, 15 milioni e 200mila assegni erogati. Il tasso di pensionamento vede appunto la città giuliana al primo posto con il 40,8 per cento, seguita da Biella, a quota 39,1. Terzo posto per Ferrara (38,8 per cento). Fra le prime dieci città della lista ci sono ben quattro piemontesi: oltre a Biella, anche Vercelli, Alessandria e Asti. Il capoluogo regionale è invece in quarantunesima posizione. Fra le altre principali città italiane, prima di Torino si situano Bologna e Genova, rispettivamente al ventiquattresimo e venticinquesimo posto. Al 49esimo si trova invece Firenze, seguita da Milano al 55esimo: nel capoluogo lombardo il tasso di pensionamento è del 28,4 per cento.La capitale si posiziona invece al posto numero 96, con un tasso del 20,1, per cento, molto vicino all’ultima classificata, Napoli. La città partenopea è circondata da cittadine del Sud: da Enna (ottantunesima) in poi è una sfilza di centri del Meridione d’Italia, con l’eccezione di Roma e delle due «isolane» Sassari e Cagliari.
Insomma altro che luoghi comuni. È anche vero però che la ricerca ha considerato solo gli assegni di previdenza sborsati dall’Inps, senza conteggiare i lavoratori del settore pubblico - un dato che ha influenzato soprattutto le percentuali della capitale. La spiegazione più plausibile del primato triestino e, più in generale, settentrionale, risiede comunque «nel fatto che alcune regioni prima di altre - ha spiegato il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - hanno conosciuto il processo di industrializzazione». Nessun mito sfatato, quindi: merito dell’Ilva e delle storiche fabbriche tessili biellesi.