Bataclan, band accusa: "Terroristi già dentro"

Ancora un retroscena inquietante su quanto accaduto al Bataclan di Parigi. A rivelarlo, in un'intervista a Vanity Fair è il cantante degli Eagles death of metal, Jesse Huges

Ancora un retroscena inquietante su quanto accaduto al Bataclan di Parigi. A rivelarlo, in un'intervista a Vanity Fair è il cantante degli Eagles death of metal, Jesse Huges. Secondo i componenti della band, la sera della strage, i terroristi erano già all'interno del teatro prima che cominciasse il concerto. "Due di loro, io e Shawn (il tecnico del suono, ndr) li abbiamo visti nel backstage prima che iniziasse lo spettacolo - racconta sempre a Vanity Fair -. Non so da quanto fossero nel locale, di certo erano già lì quando siamo arrivati. Li ho notati perché non corrispondevano, né nell’aspetto né nell’atteggiamento, alla mia idea del nostro pubblico. Uno dei due, poi, ci guardava storto, tant’è che con Shawn ci abbiamo scherzato su. Ma ho provato una strana sensazione di insicurezza... Ovviamente queste cose le abbiamo dette alla polizia".

E ancora ha aggiunto dopo l'ultimo concerto a Stoccolma: "I terroristi li cercavo tra il pubblico - dice -, quelli che mi volevano fare fuori. Ma dopo le prime canzoni mi sono rilassato, e la serata si è trasformata nel momento più bello degli ultimi tre mesi. Se chiudo gli occhi vedo un gruppo di ragazze sotto il palco, avevamo chiacchierato prima del concerto, da dietro le quinte le ho viste cadere a terra sotto le raffiche. Avrei voluto salvarle, ma non ho rimorsi: non avrei potuto fare nulla".