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Lo scoop del Giornale su El Koudri scuote la politica. Il centrodestra: “Fare chiarezza”

I video trovati da Il Giornale sull’attentato di Modena mostrano una faccia di questa storia che la sinistra ha sempre cercato di oscurare, almeno finora a ora

Modena

Emergono nuove evidenze sulla possibile pista islamica dell’attentato di Modena dello scorso maggio, che ha causato morti e feriti. Salim El Koudri è stato dipinto fin dall’inizio, troppo velocemente, come persona con problemi mentali, ma i video registrati come selfie prima di lanciarsi con l’auto sulla folla non sembrano lasciare dubbi sulla sua volontà.

Ceccardi: "La verità deve essere ristabilita, no a finta tolleranza"

“Il castello ideologico della sinistra sta crollando, pezzo dopo pezzo. L’imbarazzante muro di giustificazioni, minimizzazioni viene giù davanti ai fatti. Stanno in silenzio perché in questi anni hanno fatto entrare in massa islamici per garantirsi un nuovo bacino elettorale e oggi sono politicamente complici di aver portato in Italia migliaia di potenziali terroristi ed estremisti. Hanno cercato di negare tutto, ma quello di Modena è stato un attentato studiato e pianificato di matrice islamista: la stessa matrice ideologica che ha alimentato le stragi rivendicate da Al Qaeda e dall’ISIS nello scorso decennio in tutta Europa. Nei metodi, ma soprattutto in ciò che, da quanto emerge, ha spinto El Kutri a compiere una strage: l’odio viscerale verso l’Occidente e verso la società che lo aveva accolto. È il segno di un’integrazione fallita, alla quale El Kutri ha preferito l’integralismo. La verità è che l’Islam radicale a cui si richiamava è profondamente incompatibile con la nostra democrazia e con le nostre libertà. Libertà che, per i radicalizzati, diventano un nemico da combattere: perché per loro l’Occidente è terra di infedeli da conquistare e piegare, anche attraverso la violenza”, ha dichiarato Anna Maria Cisint, esponente della Lega ed europarlamentare. “Ma non finisce qua”, ha aggiunto, perché “solo negli ultimi mesi in Italia tre giovanissimi sono stati fermati per legami con il fondamentalismo jihadista e con l’ISIS. L’integralismo mette a rischio la nostra sicurezza, le nostre libertà e la nostra democrazia. Lo dico, lo diciamo da anni subendo sistematicamente l’aggressione della solita sinistra. Ora serve una nuova legge che contrasti la diffusione del fanatismo nelle moschee e nei luoghi di culto abusivi, blocchi gli imam radicalizzati e garantisca trasparenza e tracciabilità dei finanziamenti dall’estero, per fermare l’influenza delle organizzazioni fondamentaliste nel nostro Paese. Ed è proprio quello che abbiamo proposto come Lega. Ora è il momento di approvarla”, ha concluso.

Dello stesso tenore le dichiarazioni di Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega, la quale ha ricordato che “Quando a Modena El Koudri si è lanciato con l’auto sulla folla, hanno subito detto i commentatori e parte della politica ‘non attaccatelo, è un pazzo, è l’attacco isolato di un folle, poverino ha un disagio psichico, va curato’. Invece arriva oggi lo scoop del Giornale che mette nero su bianco elementi importantissimi: prima dell’attacco El Koudri avrebbe registrato dei video nei quali dice che l’Italia va distrutta, scagliandosi contro ebrei e contro cristiani”, ha spiegato, sottolineando che “dalle indagini emergerebbe che aveva ricercato online altri attacchi in Europa che avevano utilizzato le automobili per gli attacchi terroristici, le vetture, i furgoni. Già nel 2021 aveva scritto all’Università di Modena insultando i cristiani e Gesù Cristo. Allora avevamo noi ragione a non escludere la matrice terroristica dell’attacco, la matrice jihadista, perché parte del giornalismo e della politica hanno negato questa matrice? La magistratura fa il suo corso, ma grazie al Giornale che ha fatto questa inchiesta importantissima e ha scoperto nuovi elementi, perché purtroppo in Italia e in Europa troppo spesso in nome del buonismo e della tolleranza si tende a nascondere la verità. La verità è la cosa più importante per arrivare davvero alla risoluzione delle questioni, quindi non nascondiamoci, non nascondetevi dietro a un dito, dietro a una finta tolleranza, perché la verità deve essere ristabilita”, ha concluso.

Anche l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone è intervenuta per rimarcare che tutt’oggi, “a sinistra il silenzio è assordante dopo le rivelazioni de ‘Il Giornale’ sui video di El Koudri. Dopo l’attentato di Modena hanno immediatamente cercato di sminuire l’evento o di censurare una possibile matrice terroristica. Hanno persino cercato di addossare a noi italiani la mancata integrazione di El Koudri. Nei giorni successivi all’attentato invece di condannare la gravità del gesto hanno attaccato chi, come la Lega, denunciava il fatto che l’attacco con l’auto sulla folla era uguale a tanti attentati di matrice islamica. La verità è che la sinistra ormai è succube delle comunità musulmane e pur di non perdere un bacino di voti è disposta a tutto”.

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