Omicidio Sara Di Pietrantonio: "Paduano aveva la benzina"

Vincenzo Paduano avrebbe usato una tanica di benzina per uccidere Sara Di Pietrantonio: lo inchiodano le immagini del delitto

Una tanica di benzina per dar fuoco a Sara Di Pietrantonio. Continuano a non convincere gli investigatori la ricostruzione dell'omicidio fatta da Vincenzo Paduano che aveva parlato di aver usato solo una bottiglietta d'alcol per uccidere la ragazza. Dalle immagini riprese da alcune telecamere di sicuerzze vicine al luogo del delitto emerge una circostanza abbastanza chiara: il killer aveva portato in auto un bidone pieno di benzina con cui ha prima ucciso Sara e poi dato fuoco all'auto della ragazza. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Roma, Paduano avrebbe acquistato il carburante la sera stessa dell'omicidio.


Paduano e la tanica di benzina

E dal video dell'omicidio la dinamica appare chiara: il ragazzo prima sperona l'auto di Sara, poi dal bagagliaio della propria auto prende un bidone che contiene benzina. A confermare questa ipotesi sarebbero anche le immagini della morte di Sara. La fimmata, secondo gli inquirenti, è netta e rapida: tipica della combustione con l'uso di carburante. Il dettaglio della benzina non è da sottovalutare. Il ragazzo aveva sempre parlato di una bottiglietta d'alcol. E il suo racconto aveva convinto il Gip a rimuovere l'aggravante della premeditazione. Ma adesso il capo d'accusa potrebbe cambiare. Una tanica di benzina in auto sarebbe un elemento che potrebbe far credere che Paduano avesse deciso di usare il carburante per cancelllare qualunque prova dell'omicidio.

Commenti

VermeSantoro

Dom, 05/06/2016 - 13:14

Ma cospargetelo di benzina e dategli fuoco senza fare clamori poi lo fate evadere in qualche cassonetto. Risparmiamo tempo e denaro

Ritratto di bandog

bandog

Dom, 05/06/2016 - 13:47

Mahhh la magistratura aveva detto che non c'era la premeditazione...infatti, tutti si portano dietro una tanica di benzina!!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Dom, 05/06/2016 - 20:37

Per essere coerente con le canne dirà che è un fancazzista centrosocializzato sempre pronto a tirare molotov e la benza se la porta sempre dietro per farle.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 06/06/2016 - 00:09

Ciò che non si capisce è come abbia potuto il GIP affermare che non c'era premeditazione SE LE INDAGINI NON ERANO ANCORA CONCLUSE. I magistrati non dovrebbero parlare solo in base a prove accertate? Dobbiamo pensare che quel GIP ha espresso un parere in base alle menzogne fornitegli dall'imputato? Ma cosa insegnano alla facoltà di giurisprudenza?

un_infiltrato

Lun, 06/06/2016 - 02:26

Se è vero, com' è vero, che questo miserabile è stato l'autore - reo confesso - di un crimine così odioso, per di più perpetrato con l'aggravante della crudeltà, che si aspetta a processarlo per direttissima? Basterebbero dieci minuti in tutto per sentenziare una sentenza di ergastolo. Ci sono dubbi? Perplessità?