Terremoto, anche Capitan Harlock piange per il Centro Italia

Dopo le furibonde polemiche sulle vignette di Charlie Hebdo, la solidarietà di Leiji Matsumoto, papà dell'amatissimo personaggio dei manga e dei cartoni animati: "Vicino agli amici italiani"

Capitan Harlock piange per Amatrice. E per Accumoli, per Arquata del Tronto e per l’Italia sconvolta dal terremoto.

A pochissima distanza dalle furibonde polemiche che hanno accompagnato le vignette sul sisma di Charlie Hebdo, un grandissimo gesto di sensibilità e solidarietà arriva dall’Estremo Oriente, da quel Giappone che purtroppo conosce fin troppo il dolore e la tragedia del vivere la sciagura del terremoto.

Il fumettista giapponese Leiji Matsumoto, papà del personaggio del manga divenuto poi amatissimo in Italia grazie al cartone animato, ha offerto in segno di commozione e partecipazione al dramma del Centro Italia cinque "shikishi". Si tratta di cammei che rappresentano una tradizionale forma d’arte giapponese realizzata su cartoncini. Saranno messi in vendita per solidarietà alle persone che nella tragedia hanno perduto tutto. Il tema portante del disegno di Matsumoto è un primo piano del suo personaggio, Capitan Harlock, che con lo sguardo rivolto all’orizzonte tributa lacrime alla tragedia del Centro Italia (guarda la foto).

“Vicino agli amici italiani”, ha scritto sul disegno Matsumoto che, già qualche ora prima, aveva disegnato una versione giapponese dell’opera che ha poi pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook del suo fan club e che ha scatenato la solidarietà finendo per costruire un vero e proprio ponte virtuale tra le isole nipponiche e l'Italia.

L’annuncio ha commosso il web e subito s’è diffuso sui social quando Toshiro Fukuoka, responsabile dell’Art Space di Tokyo ha annunciato che il maestro Matsumoto aveva deciso di donare i cinque disegni all’associazione culturale italiana che porta il suo nome affinchè, avviata un’asta di beneficenza, si potessero raccogliere fondi da devolvere alle famiglie colpite al cuore dalla tragedia del terremoto.

Già nei giorni scorsi, ancora una volta dal Giappone, era partita la mobilitazione degli artisti di manga. Come riporta pubblicazioni di settore come Manga Forever, Tetsuya Chiba co-creatore di Rocky Joe, aveva fatto arrivare fino in Italia la solidarietà nipponica con una tavola in cui il suo personaggio, un giovane pugile, seppur finito al tappeto sta rialzandosi al grido di “Forza Amatrice” .