Consob congela l'Opa di Ei Towers

Sull'operazione con Rai Way la Commissione chiede chiarimenti. La società: «Pronti a dare più informazioni»

La Consob ha fermato, per 15 giorni, l'Opas di Ei Towers su Rai Way ma i soci della società della torri, controllata da Mediaset, hanno votato, compatti, per l'operazione. Ieri, all'assemblea dei soci, il 99,99% del capitale presente (il 79,94%), la metà del quale rappresentato dai fondi, ha approvato la fusione tra le torri tv. La Commissione di Borsa, però, ha chiesto informazioni supplementari e più dettagliate rispetto a quelle già fornite soprattutto in termini di governance. Un fatto, a detta dell'ad di Ei Towers, Guido Barbieri, «fisiologico» e previsto dal Testo unico della finanza. «Forniremo i chiarimenti nei prossimi giorni», ha assicurato Barbieri, auspicando che l'azionista di controllo di Ei Towers, Mediaset, prenda in considerazione la possibilità di ridurre la sua quota di maggioranza relativa, oggi pari al 40% detenuta attraverso Elettronica Industriale. E questo per favorire l'integrazione con Ray Way. Quanto ai fondi che hanno investito in Ei Towers, sono tutti molto favorevoli all'operazione. Il rappresentante di Amber, che ha il 2% del capitale, ha affermato di essere disponibile a incrementare l'aumento di capitale funzionale all'Opas, al momento previsto in 374 milioni di euro.

«Vogliamo dare il nostro appoggio all'operazione che ha molto senso da un punto di vista industriale ed economico, oltre che sociale con lo spegnimento delle torri che non sono necessarie - ha spiegato Arturo Albano (Amber) -; spero che altre parti, compreso il governo, diano il loro assenso».

Barbieri ha precisato che la controparte, ossia Rai Way, si deve esprimere sul merito industriale del progetto. «Deve essere la primissima cosa da fare», ha aggiunto, facendo presente che l'Italia è l'unico Paese europeo ad avere una struttura duplicata: Ei Towers e Ray Way sono due società gemelle che lavorano in parallelo sullo stesso servizio. «Possono anche andare avanti per anni - ha aggiunto - ma è giunto il momento di pensare a un progetto più ambizioso con un'unione che creerebbe un operatore veramente forte a livello internazionale». Comunque, i vertici di Ei Towers prenderanno loro l'iniziativa e contatteranno a breve quelli di Rai Way per un confronto sull'accorpamento tra i due gruppi. Barbieri ha comunque chiarito, in vista della possibile rinuncia della clausola che prevede il raggiungimento della soglia minima del 66,67% del capitale di Rai Way, che «sarebbe impensabile accettare una quota del 49% senza garanzie di governance». In ogni caso, rinunciare alla condizione del raggiungimento del 66,67% «non è uno scenario che stiamo prendendo in considerazione», e ha ribadito che la soglia minima logica sarebbe quella del controllo di legge, cioè del 51%.

Nel dettaglio, la proposta prevede l'emissione di 8,16 milioni di azioni ordinarie Ei Towers da liberarsi mediante conferimento in natura delle azioni ordinarie Rai Way portate in adesione all'offerta. L'Opas, annunciata lo scorso 24 febbraio, prevede un corrispettivo in contanti, pari a 3,13 euro, e una componente azionaria. L'operazione valorizza le azioni Rai Way a 4,5 euro, mentre a Milano il titolo ieri è passato di mano a 4,218 euro (-0,99%). Ei Towers invece ha perso l'1% a 49,30 euro.