Uruguay diventa il primo paese con la marijuana di Stato

Approvata in via definitiva la legge che legalizza in maniera totale la produzione e la vendita della marijuana

L'Uruguay è il primo paese al mondo a legalizzare in maniera totale la produzione e la vendita della marijuana. Molti osservatori lo considerano un esperimento ad alto rischio, ma adesso lo stato avrà il controllo totale della marijuana. Al termine di un appassionato dibattito durato 12 ore, con 16 sì dei senatori di sinistra e 13 no di quelli conservatori, la Camera alta di Montevideo ha approvato in via definitiva la legge sostenuta dal presidente Josè Mujica.

Lo scopo è quello di sottrarre il business della droga alla criminalità assegnando allo Stato il controllo sulla catena produttiva e sul mercato. I consumatori, purché maggiorenni, saranno autorizzati ad acquistare un massimo di 40 grammi al mese di cannabis dalle farmacie statali, ma dovranno registrarsi su un database che ne controllerà i consumo mensile. Trascorsi tre mesi dall’entrata in vigore, potranno cominciare a far crescere fino a sei piante all’anno in casa (per un massimo di 480 grammi) oppure potranno riunirsi in club di fumatori (da 15 a 45 membri) che potranno far crescere 99 piante all’anno. Due terzi della popolazione è contrario al provvedimento, così come lo sono i partiti di opposizione e i farmacisti. L’Organizzazione delle Nazioni Unite ha avvertito che il Paese sta violando le convenzioni internazionali.

Il presidente Mujica, ex guerrigliero di sinistra 78enne, ha definito il suo piano un esperimento per regolamentare e tassare un mercato esistente, ma gestito da criminali: "Ci sono molti dubbi e le perplessità sono legittime, ma i dubbi non dovrebbero paralizzarci nel cercare nuove strade. Non è un Viva la Peppa, è invece come prendere una purga: è prendere misure che non sono buone, ma che tolgono tante persone dal narcotraffico", ha spiegato Mujica. In Uruguay il consumo di marijuana è legale da una quarantina di anni e la delinquenza, soprattutto giovanile, associata alla droga è andata aumentando negli ultimi anni. Uno dei nodi risolvere sarà il prezzo della droga: il governo vuole fissarlo a un dollaro al grammo, in modo da renderlo competitivo con quello del mercato nero; al contrario dell'Olanda dove un grammo oscilla tra gli 8 e i 15 euro.

Commenti
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Dreamer_66

Mer, 11/12/2013 - 17:04

"Ci sono molti dubbi e le perplessità sono legittime, ma i dubbi non dovrebbero paralizzarci nel cercare nuove strade. Non è un Viva la Peppa, è invece come prendere una purga: è prendere misure che non sono buone, ma che tolgono tante persone dal narcotraffico". Bisognava attendere l'iniziativa di un 78enne uruguaiano per affrontare la questione senza pregiudizi???

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stenos

Mer, 11/12/2013 - 17:07

Tutti rincoglioniti dalle canne a votare per i rossi.

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DONCAMILLO7

Mer, 11/12/2013 - 17:55

SONO avanti...oramai solo i mentecatti non sanno che il tabacco e l'alcol fanno piu' danni della cannabis...

Roberto Casnati

Mer, 11/12/2013 - 22:52

Questa si ch'è bella! Praticamente in tutti i paesi del mondo s'è introdotto il divieto di fumare il vecchio caro tabacco perchè dannoso alla salute, non solo di chi lo fuma, ma anche di chi lo aspira passivamente, e questi liberalizzano la marijuana che, oltre che cancerogena, è l'ingresso alla "scalata" a droghe più pesanti e porta al totale rincoglionimento. Paese che vai governante imbecille che trovi!

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Runasimi

Gio, 12/12/2013 - 01:52

Se è presentata come esperimento per scoraggiare la delinquenza che prospera sul commercio di "erba" allora potrebbe avere una sua giustificazione accettabile. Il problema è che la delinquenza non vive solo di "erba" ma di coca, di eroina, di metanfetamine, ecc, ecc, ecc.

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mariosirio

Gio, 12/12/2013 - 08:21

ho l'impressione che tutte le attività illegali siano tali solo dove è lo stato a controllarle.