Idratazione: quanta acqua bere e come reintegrare i liquidi

Ogni giorno il corpo umano espelle fino a 2,5 litri di liquidi, quantità che aumenta in estate a causa delle alte temperature che ci fanno sudare di più: ecco i trucchi per bere più acqua e reintegrare i liquidi persi con la sudorazione

L’idratazione è fondamentale per il salute e il benessere dell’organismo, soprattutto in estate quando il corpo perde una maggiore quantità di liquidi, in particolare acqua, attraverso la sudorazione.

Senza un’adeguata idratazione, il corpo non è in grado di eseguire i movimenti più semplici perché è come se alle ossa e alle articolazioni mancasse il carburante per poter entrare in funzione. Nei casi più gravi di disidratazione, ovvero quando si supera la soglia del 5%, gli effetti collaterali possono essere devastanti: oltre a irritabilità, debolezza e a un senso di malessere generale, le capacità fisiche e mentali possono essere compromesse a volte in modo irreversibile, aumentando la probabilità di contrarre calcoli renali, tumori del colon e dell’apparato urinario (vescica, prostata, reni) e di prolasso della valvola mitrale.

Se quindi normalmente il corpo espelle 2-2,5 litri di liquidi al giorno, corrispondenti a circa il 3-4% del corpo, in estate diventa ancora più importante preoccuparsi della propria idratazione. Come? Bevendo una quantità sufficiente di acqua che gli esperti segnalano intorno ai 2 litri ma non solo, perché anche semplicemente mangiando si possono reintegrare quelli persi con la sudorazione.

Questo perché il nostro organismo è in grado di estrarre acqua durante i processi di consumo dei carboidrati, 0,6 g di acqua per ogni grammo, e delle proteine, 0,4 g di acqua per ogni grammo. In questo modo riesce a ricavare complessivamente circa 300 ml di liquidi al giorno, ai quali si aggiungono i liquidi contenuti naturalmente in molti alimenti come per esempio la frutta e in particolare l’anguria.

Se l’alimentazione non dovesse bastare, esistono alcuni semplici trucchi per bere più acqua. Anzitutto, il consiglio principale è non assecondare il senso di sete, ma anticiparlo scandendo tutta la giornata con frequenti “pause di idratazione”, durante e al di fuori dei pasti. Si incomincia la mattina, piazzando sul comodino un bicchiere d’acqua da sorseggiare a stomaco vuoto, prima della colazione e dell’assunzione di tè o caffè.

Per affrontare gli spostamenti, in borsa o nello zaino bisognerebbe avere sempre una bottiglietta, da mettere in bella vista sulla scrivania una volta arrivati a lavoro per ricordarsi e farsi venire lo stimolo a bere. Si consiglia di bere uno o due bicchieri d’acqua durante i pasti, ma soprattutto prima di mettersi a tavola per saziare l’appetito e mangiare di meno. Naturale o frizzante, l’acqua è da preferire alle altre bevande, specie se zuccherate, non solo perché è più sana ma anche perché è ipocalorica. Se proprio non va giù, si può provare a insaporirla con aromi naturali come succo di limone e sciroppo o, in alternativa, bere caffè, tè e spremute di frutta ma senza esagerare.