Il Comune (finalmente) si mette al passo: i fioristi possono esporre fuori dal locale

Cambiato il regolamento Cosap, sì a scaffali esterni anche per i librai

D'ora in poi librai e fioristi potranno allestire dei piccoli «dehor», un prolungamento della bottega per attrarre più clienti e rendere «più colorata e profumata» la città come sottolinea l'assessore al Commercio Cristina Tajani. É così normale vedere fiori e libri esposti anche all'esterno dei negozi in altre grandi città, che più che una novità sembra che Milano si metta semplicemente al passo coi tempi. Serviva una correzione del regolamento, i commercianti hanno insistito per mesi e venerdì scorso la giunta Sala ha concesso il via libera. Fioristi e librai potranno così fare richiesta di concessione di utilizzo del suolo pubblico antistante la propria attività con arredi smontabili e rimovibili che dovranno essere rimossi al termine della giornata lavorativa. Gli arredi e le attrezzature utilizzate, raccomanda la giunta, non dovranno essere di intralcio alla viabilità veicolare e pedonale e dovranno garantire il decoro, la sicurezza e l'igiene del luogo. L'occupazione degli spazi potrà essere limitata a determinati giorni e orari e non dovrà essere causa di disturbo a terzi. Nelle zone di rilevanza storico-ambientale, o quando sussistono particolari caratteristiche geometriche della strada nonché nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato, sarà ammessa l'occupazione dei marciapiedi «a condizione che sia garantita una zona adeguata per la circolazione dei pedoni e delle persone con limitata capacità motoria; altresì potranno essere autorizzate esclusivamente occupazioni conformi allo specifico contesto». Tutte le richieste di occupazione saranno sottoposte all'istruttoria e all'acquisizione dei pareri tecnici e i titolari dovranno versare il canone della Cosap. É «una misura - sostiene la Tajani - che vuole essere di stimolo al commercio di vicinato, rivitalizzando il territorio soprattutto nelle zone di periferia della città, ormai quasi completamente svuotate dal cambiamento delle abitudini negli acquisti e nei consumi, sempre più rivolti verso i centri commerciali o gli acquisti on line».

É un provvedimento, sottolinea Confcommercio, che «pone Milano alla pari di altre grandi città». La presidente dell'Associazione fioristi, Anna Lucia Carbognin, afferma che «è un segnale di attenzione alle richieste di categorie come la nostra che in questi anni hanno sofferto più di altre la crisi dei consumi. Poter esporre fiori e piante abbellirà le vie». Per Piero Fiechter dell'Associazione librai è un provvedimento opportuno «anche in vista dell'appuntamento autunnale di BookCity».