I no global "fanno la festa" al parco delle Cave

Muri imbrattati e regole violate. Ora il Municipio 7 manderà il conto a sindaco e prefetto

«Per il terzo anno di fila il Parco delle Cave, un'oasi naturalistica della periferia ovest di Milano, è stato nuovamente preso d'assalto dai centri sociali Soy Mendel e Collettivo Zam, con una manifestazione in onore di Carlo Giuliani, eroe della guerriglia urbana di sinistra». La protesta arriva dal presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, esponente di Forza Italia. La manifestazione si è svola ieri. Bestetti denuncia «l'imbrattamento di muri del Parco con scritte di vernice pro-immigrati», l'installazione di strutture fisse dove «è assolutamente vietato» e musica assordante fino a tarda notte.

«Per l'ennesima volta» sottolinea il presidente di centrodestra, il vandalismo dei centri sociali «peserà sulle tasche dei milanesi perbene, che dovranno farsi carico dei danni di questi incivili di professione, poco avvezzi al rispetto della legge e della proprietà pubblica e privata».

Bestetti punta il dito contro la Prefettura e il Comune di Milano, per non essere intervenuti ad impedire questi danneggiamenti. «Sia il prefetto Luciana Lamorgese che il sindaco Beppe Sala erano perfettamente a conoscenza di quanto sarebbe successo, ma non hanno fatto nulla per impedirlo» attacca Bestetti. Per l'ennesima volta, rimarca, «hanno dimostrato la loro debolezza, l'insopportabile tolleranza verso la violazione delle leggi, la loro inerzia di fronte a fenomeni di vandalismo ampiamente annunciati». Nei giorni precedenti alla manifestazione no global la zona si era ovviamente fatta sentire con le istituzioni per impedire che si svolgesse.

E ora il Municipio 7 non accetta di pagare le spese di errori (o sottovalutazioni) altrui. «Manderemo a Comune e prefettura il conto dei danni. Sarebbe auspicabile che Lamorgese e Sala, tanto solerti nel vietare i raduni di destra per il 25 aprile al Cimitero di Musocco, intervenissero anche con i centri sociali, campioni indiscussi di occupazioni abusive e danneggiamenti. Proprio a poche centinaia di metri dal Parco delle Cave, il centro sociale Soy Mendel sta occupando illegalmente anche il centro sportivo Libertas Carli ormai dallo scorso ottobre. Quando il prefetto si desterà dal torpore e deciderà di ripristinare la legalità, gliene saremo grati».