Investe ciclista e lo lascia a terra in coma. I vigili a caccia del pirata con la Seat

L'auto trovata poco lontano, abbandonata. È intestata a un prestanome

Lasciato a terra in coma dal pirata che l'ha investito e non si è fermato a dare soccorso. È in condizioni gravissime il ciclista 64enne di origine albanese travolto ieri mattina mentre pedalava su via Virgilio Ferrari, al Vigentino.

È successo intorno alle 11.20. L'impatto è stato violentissimo, il ciclista è stato sbalzato a decine di metri, la sua bicicletta trascinata dall'auto per alcune centinaia. L'automobilista ha continuato la propria corsa. Nessuno ha assistito direttamente allo scontro, ma poco dopo alcuni passanti si sono accorti del ferito sull'asfalto e hanno chiamato i soccorsi. È intervenuto il 118 con un'ambulanza e un'automedica, sono arrivati i carabinieri e la polizia locale. Il 64enne è subito apparso in gravi condizioni, privo di conoscenza. È stato intubato sul posto e poi portato d'urgenza al Policlinico. Ha riportato un grave trauma cranico e facciale, è ricoverato in prognosi riservata e in pericolo di vita.

I vigili dell'Unità indagini speciali hanno effettuato i rilievi, avviato le indagini e fatto scattare la caccia al pirata. Nel giro di circa mezz'ora nelle vicinanze è stata trovata un'auto abbandonata giudicata compatibile con l'incidente. Si tratta di una Seat Ibiza grigia lasciata nelle campagne intorno a via Campazzino. La vettura aveva il lunotto anteriore incrinato verso l'interno sul lato destro. La conseguenza dell'impatto con il ciclista. Il confronto con i frammenti d'auto rimasti in via Ferrari ha confermato agli investigatori che l'utilitaria ritrovata era proprio quella dell'incidente. Dalla targa si è risaliti al proprietario, che è un uomo dell'Est Europa che risulta intestatario di diversi veicoli. I vigili lo stanno cercando per interrogarlo.

Non è detto però che fosse lui alla guida della Seat. Il fatto che sia sulla carta proprietario di numerose auto fa pensare che si tratti di un prestanome. Ora i vigili continuano le ricerche per risalire al responsabile dell'investimento. In questo senso saranno molto utili - se si tratta di un pregiudicato - i rilievi fatti nell'abitacolo per raccogliere impronte digitali e reperti biologici. Oltre alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona dello scontro. Non c'era un occhio elettronico a riprendere l'esatto momento dell'incidente, ma ce ne sono nei dintorni. E quasi certamente hanno immortalato la Seat nel suo tragitto, poco prima e poco dopo l'impatto. Il fenomeno dei pirati della strada si intreccia sempre più spesso con quello dei prestanome. Chi guida e causa incidenti non scappa solo per evitare le conseguenze di un investimento, ma anche per le irregolarità dei documenti, dell'intestazione o la mancanza di assicurazione. La difficoltà per gli inquirenti è di risalire al guidatore e poi di collegarlo con certezza al sinistro.