Tensione in piazza per l'incontro sulle foibe, insulti e un tafferuglio ma nessun ferito

Presidio dei centri sociali davanti al Municipio 4 durante il convegno Ades

Le celebrazioni per ricordare la tragedia delle foibe agitano ancora la politica milanese. Per il convegno organizzato dall'associazione Ades, realtà vicina all'estrema destra, si aspettava una serata da guerriglia urbana. La sinistra dei centri sociali aveva infatti annunciato un presidio di protesta. Invece davanti al municipio 4 la manifestazione si è svolta senza scontri. L'unico momento è stato quando per un minuto, tra le 20.04 e 20.05, il cordone della polizia e parte degli antagonisti si sono toccati. Il breve tafferuglio ha registrato come unica vittima il vetro posteriore di un'auto parcheggiata.

Poi gli animi si sono calmati e, a parte qualche bottiglia di plastica lanciata sulla polizia in assetto antisommossa, i manifestanti hanno intonato qualche coro come «a a antifá» o «bastardi fateci passare». «Questo accade nella Milano del sindaco Sala» ha scandito il megafono riferendosi al convegno in cui i rappresentanti dell'associazione sono stati definiti «neofascisti». Un'ora dopo il corteo, in tutto una settantina di persone, ha ripreso la marcia allontanandosi da via Oglio. La serata era stata già oggetto di pesanti critiche perché in un primo momento doveva essere ospitata nella Palazzina Liberty, edificio sotto il controllo diretto di Palazzo Marino. Poi è stata spostata proprio per l'opposizione dell'Amministrazione. Decisione rivendicata in Consiglio comunale dal Pd Filippo Barberis. E ora di nuovo torna a far parlare anche se il presidente leghista del municipio sottolinea che «la numerosa presenza di cittadini in sala dimostra che il tema è di interesse». La sala consiliare del municipio ha visto sia la presenza di numerosi esponenti delle Lega Nord che semplici cittadini, nel complesso più persone di quelle che manifestavano oltre la barriera della polizia. E più di una voce ha ribadito il carattere storico culturale della serata. «Questo è il convegno per commemorare la tragedia delle Foibe celebrato con l'unico intento di ridare finalmente dignità alle vittime di quel massacro - ha dichiarato Rosa Pozzani, vicepresidente Consiglio di Municipio 4 - Troppo tempo è durato l'occultamento dei fatti. Le vittime sono tutte vittime senza se e senza ma!».

Anche Oscar Strano, presidente del Consiglio di municipio 4, ha spiegato che la sua presenza in aula era motivata proprio dal carattere culturale e oltre le parti del convegno: «Debbo dire che ho voluto sottolineare l'importanza della memoria di un dramma che ci dovrebbe unire, nella condanna ai totalitarismi - tutti, rossi e neri - e non dividere. Non era un evento fascista, altrimenti non mi sarei mai sognato di partecipare».