Macron incontra la Merkel a Berlino: si rinsalda l'asse franco-tedesco

Come suo primo incontro internazionale il presidente francese Macron va a Berlino dalla Merkel. "Necessario rafforzare l'asse franco-tedesco". E ancora: "Ho chiesto alla cancelliera di aiutarmi a fare le riforme"

Nel suo primo incontro internazionale Emmanuel Macron vede la cancelliera tedesca Angela Merkel, a conferma del rapporto speciale tra i due Paesi e dell'asse per la leadership in Europa, mai smentito, tra Berlino e Parigi. Il faccia a faccia è durato un'ora e mezza circa. "Serve un'Europa meno burocratica e che protegga di più - detto Macron nella conferenza stampa congiunta, a Berlino, con la Merkel -. Con la cancelliera abbiamo parlato di diversi ambiti, sono tutti argomenti che hanno effetto sulla vita quotidiana di cittadini e aziende. L'Europa deve tutelare i nostri cittadini".

"Sono qui a Berlino, felice di rappresentare la Francia, ma ho un compito difficile: quello di risolvere i dubbi dei nostri cittadini. Non ho dimenticato il voto di chi è arrabbiato". E ha aggiunto una frase che, per certi versi, lascia di stucco: "Ho chiesto alla Merkel di aiutarmi a mettere in campo le riforme di cui la Francia ha bisogno in campo sociale ed economico", che "ho promesso in campagna elettorale" e devono essere realizzate "non perché l'Europa ce lo chiede, ma perché la Francia ne ha bisogno". Tra i progetti bilaterali nell'agenda dei due leader c'è "la cooperazione in materia economica e fiscale" ma anche in materia di "sicurezza dei confini e politica internazionale".

Macron ha detto di volere un rapporto "non di conflitto, ma di sempre maggiore fiducia" con Berlino. "Non ho dimenticato il messaggio di rabbia, di insoddisfazione e di preoccupazione del popolo francese", ha aggiunto. Per questo serve una "rifondazione storica dell’Europa". Ed ha sottolineato che è necesario "rafforzare l’asse franco-tedesco", ma anche che serve una "nuova dinamica" nei rapporti tra i due Paesi.

Capitolo Europa. I due leader hanno convenuto che i loro Paesi sono disponibili a rimettere mano ai Trattati europei "se necessario". "Dal punto di vista tedesco è possibile cambiare i trattati se serve", ha detto Merkel. Secondo il presidente fracnese, modificare i Tratti "non è un tabù". .

Da parte sua Angela Merkel ha sottolineato di aver avuto "uno scambio di idee e concordato che collaboreremo in modo stretto". E ha ricordato di essersi "rallegrata per la via coraggiosa che ha avviato, e per quanto ha fatto durante la sua campagna, e gli faccio gli auguri per elezioni che ci saranno". Poi ha ribadito il cocnetto già espresso dal leader francese: "Conosciamo l'importanza dell'amicizia franco-tedesca, che percorre tutta la nostra storia. Sono consapevole delle nostre responsabilità in un momento critico per l'Europa. Dovremo prendere decisioni comuni e giuste. Collaboreremo in modo stretto, amichevole e fiducioso".

Commenti
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RomenoXPunizion...

Lun, 15/05/2017 - 20:41

et voilà ! Europa sta cambiondo, italiani, il mondo sta cambiando, cambiate ora pure voi, altrimente rimanete soli nel'Ue, senza alleati, senza progetto, al livelo di Spagna o Grecia.

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TreeOfLife

Lun, 15/05/2017 - 20:53

Il resto d'Europa serve a servire pagando

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Overdrive

Lun, 15/05/2017 - 20:56

Fuori dall'Europa unione con russia e repubbliche caucasiche... Poi vediamo come francia e Germania se la prendono nel bum bum

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Marcello.508

Lun, 15/05/2017 - 21:11

Accordo anche per dividersi quei pochi gioielli economici rimasti in Italia? Detto da questi due massoni di rango, non è che sia così complicata da interpretare la faccenda. Naturalmente spero di sbagliare ..

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Leonida55

Lun, 15/05/2017 - 22:28

Dovevate cambiarli prima. ora è troppo tardi. Troppi guai avete combinato e non sapete più rimediare. Falliti.

MOSTARDELLIS

Lun, 15/05/2017 - 23:23

Ma questo signore non ne ha già una di mamma? Povera Francia, in mano a chi è caduta... però i france si se la sono proprio cercata. Auguri.

Divoll

Lun, 15/05/2017 - 23:56

Aveva ragione la Le Pen: chiunque avesse vinto le elezioni, il nuovo presidente francese sarebbe stata una donna. Lei stessa o la Merkel...

Divoll

Lun, 15/05/2017 - 23:58

Questo round lo hanno vinto i massoni globalisti al servizio del supercapitale Rothschild. Ovvero, come cambiare tutto per non cambiare nulla.

Red_Dog

Mar, 16/05/2017 - 03:21

Parlano di Europa Unita e poi come sempre torna l'asse Franco-Tedesca. Giusto per ricordare chi comanda il Quarto Reich non è poi cosï ipotetico.

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abraxasso

Mar, 16/05/2017 - 05:55

Cambiare i trattati...uhm, gatta ci cova!

doctorm2

Mar, 16/05/2017 - 08:04

Ipocrisia di stato a livelli inimmaginabili . Il pupillo delle banche e della finanza internazionale, il signor nessuno e la kapò tedesca, bella coppia.. stile il gatto e la volpe di Collodiana memoria.. siamo messi bene, oh molto molto bene....

Ermanno1

Mar, 16/05/2017 - 08:22

È ANDATO DI CORSA DA CHI COMANDA E GLI DETTERÀ LE RIFORME E LA LINE PRO EUROPA!!! IL QUARTO REICH È SERVITO, LA GERMANIA E L'EUROPA DELLE BANCHE STANNO SOTTERRANDO L'ECONOMIA DI INTERE NAZIONI!!!

Blueray

Mar, 16/05/2017 - 08:32

Appena insediato è già deragliato. Auguri ai francesi ma come inizio è rovinoso.

Mogambo

Mar, 16/05/2017 - 09:00

Sig.Presidente Macron,mi permetta; l'unica riforma urgente di cui la Francia ha attualmente bisogno,è, che sia reso finalmente obbligatorio l'installazione in tutte le toilettes di Francia di quell'utilissimo e indispensabile sanitario, chiamato "bidet" e che lo si usi perdiana! Grandeur?Libertè, egalitè,fraternitè? D'accordo ci mancherebbe, ma prima, mi consenta Presidente, viene l'igiene, perbacco!

Luigi Farinelli

Mar, 16/05/2017 - 09:04

Si è già visto con la faccenda del "cambiamento" dal Lisbona 1 al Lisbona 2, progettato da autentici fans del Gattopardo, come turlupinare i popoli. E non c'è referendum che tenga: alla fine la strada è quella tracciata e chi non ne vuole sapere è "populista", "omofobo", "fascista", "maschilista", "razzista"...

Luigi Farinelli

Mar, 16/05/2017 - 09:14

" Se serve...". Ma no che non serve: l'Europa sta risolvendo problemi enormi scoprendo nientemeno che la formula dello sciacquone perfetto (manca poco alla soluzione) e del problema del passaporto dei furetti croati (brillantemente risolto) e non può pensare a quisquillie come i Trattati che stanno assolvendo benissimo la loro funzione di sterminatori di economie, imprese, famiglie e imprenditori. Del resto, pur essendo costato 500 milioni, il palazzo di Strasburgo è chiuso per ben 317 giorni all'anno e quindi c'è poco tempo e questo deve essere dedicato alle cose serie, non al cambiamento dei Trattati: per esempio, sta per entrare una Direttiva per impedire la pesca delle vongole di diametro inferiore a 1,7 metri o del pescespada con taglia inferiore ai 22 metri!

ilbelga

Mar, 16/05/2017 - 09:17

e la classe politica italiana sta alla finestra a guardare...