Vialli: "Ho affrontato il cancro come una delle sfide da calciatore"

Vialli in tv racconta la lotta contro il tumore: "Due obiettivi: non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all'altare"

"Devo dire che l’ho affrontata come ho affrontato le sfide da calciatore". Gianluca Vialli racconta in tv la sua lotta al tumore che l'ha copito qualche tempo fa.

"A me come a tutti è successo in modo inaspettato e improvviso. L’ho affrontato come quando facevo il calciatore. Mi sono dato degli obiettivi a lunga scadenza come non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all’altare", ha spiegato l'ex campione e allenatore a Che Tempo che fa, dove ha presentato il suo libro autobiografico. "Questa esperienza non è una fortuna, non posso definirla così, ma mi ha reso un uomo migliore", ha detto, "Sono stato fortunato nella sfortuna. Il tumore ti fa vedere le cose in un’altra prospettiva e dai più valore alla famiglia oltre che a te stesso. Se viene un tumore va sfruttato per diventare persone migliori. Poi ho avuto obiettivi più piccoli, ci ho lavorato e mi sono messo nelle condizioni psicologiche di affrontare il tumore. Devo ringraziare tutti i fan che mi hanno sostenuto tanto. Mi hanno dedicato striscioni e cori in questi giorni. Quelli della Sampdoria, ma anche gli juventini hanno fatto qualcosa di commovente. Dopo tanti anni si ricordano ancora Sono stati momenti difficili, ma è andata così".

Commenti

Dordolio

Lun, 03/12/2018 - 06:44

Mi complimento per la tempra di Vialli, che affronta il suo difficile frangente con coraggio. Io mi sono alzato prestissimo oggi per frequentare , con altri sconosciuti, ambienti simili a quelli che lui attualmente deve certo praticare. Mi piacerebbe che per un istante il pensiero di chi mi legge si rivolgesse anche a loro, privi di notorietà e di claque di sostenitori. Perchè la loro battaglia non sia isolata. E la loro sofferenza e tenacia non si disperda "come lacrime nella pioggia"....

Ritratto di rapax

rapax

Lun, 03/12/2018 - 08:54

coraggio!