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Cronaca internazionale

Spari a un rave party in Svizzera: morta una 22enne italiana, feriti due connazionali. Meloni: “Le autorità facciano piena luce”

Ancora ignoto il movente, è caccia all’uomo. La polizia: “Trovati bossoli di due armi diverse”. I colpi sono stati esplosi vicino all’ippodromo durante la festa techno con circa 3.500 persone

epa13199570 Armed police officers block a street near the Schachen horse racing track following a shooting during a rave event at the Schachen horse racing track near Aarau, Switzerland, 30 August 2026. A shooting occurred during an event at the Schachen in Aarau late in the evening of 29 August. Several people were injured, according to a statement by the Aargau Cantonal Police on the platform X. EPA/MICHAEL BUHOLZER

Diversi colpi d’arma da fuoco esplosi nella notte ad Aarau, nel nord della Svizzera, vicino a Zurigo, in prossimità di un rave party, hanno colpito sei persone. Una ragazza italiana che lavorava in Svizzera di 22 anni, Maria Spinelli, di Atri, è morta sul posto a causa delle ferite riportate, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite. Tra questi due nostri connazionali. Lo ha riferito la polizia locale. Sul caso si è immediatamente attivata anche la Farnesina. L’Unità di Crisi del ministero degli Esteri sta seguendo gli sviluppi della vicenda in stretto contatto con l’ambasciata italiana a Berna e con il consolato generale a Basilea.

In ospedale si trovano quattro uomini e una donna, con ferite di gravità variabile, da lievi a gravi. La polizia del cantone di Argovia ha precisato che gli autori della sparatoria sono ancora ricercati.

La premier Giorgia Meloni dichiara: “Esprimo il mio più profondo cordoglio perla morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera. Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili”.

Gli organizzatori del rave lanciano un messaggio dopo la tragedia consumatasi questa notte: “Siamo scioccati, devastati e addolorati”, si legge. “Questo vile attacco contro i partecipanti al rave di Aarau ci ha spezzato il cuore”. Un rave dovrebbe essere sempre un luogo di gioia e amore. Mai un luogo dove le persone vengono uccise, ferite e gettate nella paura”, affermano. ”I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie e ai loro amici". Il messaggio, firmato da " Livio, Alex, Maik e Olivier “, esprime gratitudine alla polizia e ai servizi di emergenza. In qualità di organizzatori, “faremo tutto il possibile” per sostenere le autorità nelle indagini. Il messaggio si conclude con l’immagine di un cuore spezzato.

In un primo messaggio, la polizia cantonale aveva riferito di “diverse vittime” e di un massiccio intervento delle forze dell’ordine. “Aarau: spari notturni durante un evento a Schachen. Diverse vittime. Massiccio intervento della polizia in corso. Restate lontani dalla zona”, aveva scritto su X, senza fornire ulteriori dettagli.

Secondo il quotidiano svizzero Blick, gli spari sono stati esplosi prima delle 3 del mattino, ai margini dell’“Aarauer Rave”, una festa techno annuale organizzata all’ippodromo Pferderennbahn di Aarau. Al rave erano presenti circa 3.500 persone, secondo quanto reso noto dagli organizzatori, che presentano la manifestazione come il più grande “daydance” del Canton Argovia.

L’incidente sarebbe avvenuto “all’ippodromo”, ha dichiarato a Blick Vanessa Rumpold, portavoce della polizia. Le forze dell’ordine hanno confermato che “diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi all’interno di un gruppo numeroso di persone”. Secondo il giornale, un testimone ha riferito di aver sentito “colpi d’arma da fuoco a raffica”.

Nella zona è in corso una vasta operazione di polizia per rintracciare i responsabili e chiarire il movente e l’esatta dinamica della sparatoria.

“La caccia all’uomo prosegue senza sosta a pieno ritmo”, ha detto nel pomeriggio il portavoce della polizia cantonale dell’Argovia Bernhard Graser, aggiungendo che la polizia non dispone ancora di informazioni sul possibile movente. Alla domanda se si potesse trattare di un attacco terroristico, Graser ha risposto che “il fatto che il rave fosse già verso la conclusione suggerisce che non sia così. Anche una rissa potrebbe essere una possibilità”. Ai residenti della zona è stato chiesto di tenersi lontani dall’area setacciata dagli investigatori alla ricerca di possibili collegamenti con il crimine. Agenti, vigili del fuoco e ambulanze sono presenti sul posto in gran numero. Anche la polizia di Friburgo, nella vicina Germania, sta partecipando alle operazioni di ricerca del sospettato.

La Task Force italiana, guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna e inviata ad Aarau dal Ministro Tajani, è al lavoro per assistere le famiglie degli italiani coinvolti nella sparatoria avvenuta nel rave della notte scorsa e di seguire da vicino gli sviluppi e le indagini, in raccordo con le autorità svizzere.

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