Biagio Izzo: "Gomorra? Mai fatto vedere ai miei figli"

Biagio Izzo ha spiegato di non aver mai visto una puntata di Gomorra e di aver vietato la serie anche ai suoi figli perchè troppo forte e volgare

Biagio Izzo difende Napoli e si scaglia contro Gomorra, accusando la serie tv tratta dal romanzo di Roberto Saviano di essere denigratoria nei confronti della sua città natale.

Il comico partenopeo ha spiegato che Gomorra dà un’immagine di Napoli che non gli piace, “un po' forzata, un po' esasperata”, cadendo nel classico cliché della città attanagliata dalla malavita. In realtà, però, dal punto di vista di Biagio Izzo, a Napoli ci sono problemi così come in tutte le altre città italiane, ma nella serie tv di Sky tutto viene reso in modo brutale e troppo forte.

Ho avuto la sfortuna di vedere un pezzo di Gomorra, c'erano delle frasi toste, brutte, volgari” – ha detto ai microfoni di Radio 2 nel programma I Lunatici, svelando di aver deciso di non guardare più la serie tv e di vietarla anche ai suoi figli. “Ho due bambini di 11 e 14 anni, non gliel'ho mai fatto vedere, e io non ho mai visto una puntata” – ha continuato, ergendosi in difesa di Napoli.

Mi rendo conto che a volte è indifendibile, ma dobbiamo essere noi i primi ad aiutarla – ha tuonato Biagio Izzo, spiegando di aver scelto di rimanere a vivere a Napoli – Bisogna stare qui, investire in questa città, aiutarla, è troppo facile andare via e prendere le distanze. Napoli non è solo Scampia".

Orgoglioso delle sue origini, Biagio Izzo ha anche confermato i rumors che lo vorrebbero a timone della prossima edizione di Made in Sud: “Mi piace come programma, è un programma del Sud, con comici del Sud, c'è una bella aria”. Quale sarà il suo ruolo? Quello di “jolly che rompe un po' le scatole a tutti”, il terzo incomodo accanto a Stefano De Martino e Fatima Trotta.

Commenti

LUCATRAMIL

Mer, 20/02/2019 - 12:04

Questo bravo ed intelligente attore rappresentqa i numerosi napoletani per bene che eroicamente cercano di migliorare la loro città. Invece il cinema e la Tv sinistrorsi non fanno che propinarci film in cui camorristi e mafiosi alla fine sono gli eroi e sono un pessimo esempio per i giovani e una arci-pessima immagine per l'Italia, che sembra dominata da quelle situazioni. IO vieterei ai minori di 14 anni tali film e serie tv. Abbiamo personaggi storici che sarebbero argomento di film splendidi (ci vogliono registi esteri per non avere film soporiferi): pensiamo alla vita di Dante, Caravaggio, Garibaldi; eppoi film in italiano, basta dialetti da sottocultura!