Coppola: “I film Marvel sono spregevoli”

Coppola segue Scorsese e definisce "spregevoli" i film della Marvel. Ecco le ultime dichiarazioni, da James Gunn a Bret Easton Ellis

L’ondata di attacchi alla Marvel non accenna a fermarsi, una nuova autorevole voce si fa avanti: si tratta di Francis Ford Coppola.

Il regista della trilogia de Il Padrino e di Apocalipse Now, in altre parole una leggenda vivente del cinema, segue le dichiarazioni del collega, anch’esso decisamente autorevole, Martin Scorsese. Quest’ultimo, alcuni giorni fa, ha destato clamore quando, pronunciandosi in merito ai film della Marvel, ha detto che "non sono cinema" definendoli come “parchi a tema” incapaci di veicolare quelle emozioni che dovrebbero fornire i film. Da qui si è originato un botta e risposta che ha coinvolto molti attori e registi di Hollywood.

A queste parole infatti sono seguire le risposte di Samuel L. Jackson, James Gunn e Robert Downey Jr., i quali, pur rispondendo in senso contrario, hanno sempre rispettato le opinioni altrui e l’autorevole fonte da cui provenivano. Anche Robert De Niro ha dato una stoccata alla Marvel definendo “cartoonesco” il suo utilizzo della computer grafica per ringiovanire gli attori, tecnica a cui ultimamente si fa sempre più ricorso. C’è stato poi anche l’intervento di Jennifer Aniston che ha fatto un appello ad Hollywood affinché torni "all’era di Meg Ryan" e della sua commedia romantica, ma è con Francis Ford Coppola che abbiamo la dichiarazione più forte di questo dibattito cinematografico.

Quando Martin Scorsese dice che i film Marvel non sono cinema ha perfettamente ragione: dobbiamo imparare qualcosa dai film, dobbiamo ricevere qualcosa da loro, un’illuminazione, della conoscenza, ispirazione. Non mi risulta che si riesca a ottenere qualcosa di più rivedendo lo stesso film ancora e ancora in continuazione. Martin è stato gentile a dire che non è cinema. Non ha detto che sono spregevoli, cosa che invece dirò io.” Queste la dichiarazione di Coppola intervistato a seguito del premio Prix Lumiere ricevuto a Lione.

Dal fronte Marvel sono arrivate le risposte di Natalie Portman, Sebastian Stan e del regista James Gunn il quale ha sottolineato con un post su Instagram, sempre con grande rispetto, che “i supereroi sono, molto semplicemente, i film di gangster, di cowboy e di avventure spaziali di oggi. Alcune pellicole di supereroi sono agghiaccianti, altre bellissime. Così come è accaduto coi film di gangster o i film western (ma, più generalmente, con i FILM), non tutti sono in grado di apprezzarli. E va benissimo così!”.

Contro tutti invece lo scrittore di American Psycho Bret Easton Ellis, intervenuto in merito durante la conferenza stampa del Festival del Cinema di Roma. Da una parte fa notare come a Coppola non piacciano i film Marvel “perché hanno soppiantato quelli che erano i suoi sogni, quelli di costruire una comunità artistica Hollywood in questo mondo capitalista”, dall’altra attacca anche i film Marvel: “sono blandi, conformisti, molto conservatori. Sono film che parlano di miliardari che gestiscono il potere, non è un mondo democratico, ma alla gente di tutto il mondo piacciono tantissimo”. A questo aggiunge qualcosa anche per la casa madre della Marvel, la Disney: “Oggi c'è uno studio da cui dipende tutto, la Disney. Saranno loro a decidere tutto. È il futuro del cinema americano. E questo fa un po' paura”.