Albiol gol, Meret salva. Napoli in difesa

Con Insigne e Mertens a digiuno da 50 giorni, ci pensano lo spagnolo e le parate dell'ex

Avere un attacco dal peso specifico enorme e vincere grazie alla difesa. I Babbo Natale planati sul terreno del San Paolo sono Raul Albiol e Alex Meret: il primo svetta su un corner di Mertens e incorna il gol vittoria come aveva fatto nove mesi fa, sempre in casa, contro il Genoa; il secondo, titolare designato di stagione ma finora fermato da un infortunio alla spalla, blinda la porta nel recupero con due interventi miracolosi. In assenza dei guizzi di Insigne e Mertens, che in campionato mancano ormai da 50 giorni, tocca alla retroguardia di Ancelotti tenere in linea di galleggiamento (leggi inseguimento a distanza alla Juve) la rotta della nave Napoli. Quattro partite di fila senza subire gol e la prima realizzazione stagionale arrivata da un difensore: due segnali che fanno capire come la truppa partenopea non vuole mollare. Il bilancio della classifica parla di un -1 rispetto all'ultimo anno di Sarri, in un torneo nel quale però la Juventus corre più forte. «Siamo in linea con le aspettative, non facciamo troppi calcoli, ma pensiamo a noi stessi; certo mi aspetto altri sei punti per passare un bel Capodanno», dice Ancelotti che viaggia già a una media di 2,40 punti a gara, con una proiezione di 91. Di fatto quasi la quota che impedì comunque agli azzurri di prendersi il titolo nella passata stagione.

Non è stato un pomeriggio facile per il Napoli, che non ha giocato - come ha riconosciuto lo stesso Ancelotti - una partita entusiasmante: la Spal, uscita sempre battuta nelle ultimi dieci confronti con gli azzurri, si difende con personalità e senza alzare barricate. L'assenza di Allan, bloccato dal colpo della strega e recuperabile per il match di San Siro contro l'Inter del 26, toglie ai partenopei un elemento fondamentale per il centrocampo a livello di contrasti, recuperi palla e impostazione del gioco. Il suo sostituto di giornata Rog, arcigno ma ancora troppo falloso, non è all'altezza del brasiliano.

Ecco che nonostante il turnover fosse stato limitato e il possesso palla sia arrivato a un buon 62 per cento, il Napoli risulta meno incisivo sotto porta. Un po' per un'altra giornata in chiaroscuro delle punte (il tecnico aveva scelto la coppia collaudata e titolare Insigne-Mertens, lasciando in panchina il protagonista delle ultime tre gare), un po' per una manovra che non è sempre andata a pieni giri. Fortuna che la difesa ha deciso di metterci lo zampino. Koulibaly è la solita roccia in difesa e fa bene De Laurentiis a rimandare al mittente l'offerta monstre del Chelsea da oltre 100 milioni di euro, Albiol torna al gol (l'ultimo il 13 maggio scorso in casa della Samp) nel giorno più importante («dovevamo chiuderla prima, se siamo sempre in alto è merito nostro»), Meret conferma le aspettative di chi vede in lui il portiere del futuro anche in chiave azzurra. «Un portiere fuori dal normale, per noi non è una sorpresa, ha fatto una parata di alto livello», l'elogio di Ancelotti. «Le parate nel finale? È il mio lavoro, mi sono fatto trovare pronto...», dice con umiltà l'estremo difensore friulano. Festeggiato con moderazione dopo la gara anche dai suoi familiari. «Meret mi ha dato un grande dispiacere, ha un grande futuro davanti», così il suo ex tecnico Semplici, uscito a testa alta con la Spal dal San Paolo. Infine la frecciata di De Laurentiis, che ha brindato al Natale con la squadra nello spogliatoio, all'ex portiere azzurro Reina: «Meret ci ha dato due punti, para e non tira i palloni dall'altra parte del campo...».

Minimo sforzo e prodezze individuali. Questo Napoli dimostra di avere mille risorse e di avere un bel futuro davanti se blinderà alcuni dei suoi elementi migliori (su Allan c'è un'offerta pronta del Psg da 50 milioni).