Finisce l'era Zamparini, il Palermo passa alla Arkus Network

Il Palermo passa di mano da Maurizio Zamparini alla Arkus Network di Walter e Salvatore Tuttolomondo. La nuova proprietà si è presentata alla città. La firma dal notaio qualche giorno fa, portata a termine dalla Sporting network, società veicolo controllata da Arkus. Sabato la gara decisiva contro il Cittadella per la conquista della serie A

Da sinistra: Walter Tuttolomondo, Vincenzo Macaione, Salvatore Tuttolomondo, Alessandro Albanese e Roberto Bergamo

Il Palermo ha una nuova proprietà. Dopo 17 anni di gestione Zamparini, si volta definitivamente pagina: il presente è sotto il segno di Arkus Network e dei fratelli Tuttolomondo. La firma sul contratto, già perfezionato nei giorni scorsi, è stata apposta nello studio palermitano del notaio Fabio Gattuso. Finita quindi l'era di Maurizio Zamparini, il club rosa passa ad una holding, espressione di un gruppo imprenditoriale europeo che opera nel settore turistico-alberghiero. I proprietari del gruppo sono i fratelli Walter e Salvatore Tuttolomondo, l'azionista Stefano Pistilli, il neo presidente del Palermo Alessandro Albanese, il vicepresidente Vincenzo Macaione, l'amministratore delegato Roberto Bergamo, il direttore generale Fabrizio Lucchesi. Della vecchia gestione resteranno il direttore sportivo Rino Foschi e il direttore amministrativo Daniela De Angeli.
La nuova società ha spiegato i progetti futuri sul Palermo, che partono dalla ristrutturazione del debito fino ad un nuovo piano gestionale che garantirà di pagare i debitori e rilanciare il club. "Senza alcuna polemica con gli altri competitor siamo gli unici ad aver presentato un progetto industriale - spiega Salvatore Tuttolomondo -. Noi abbiamo costruito una società di scopo, la Sporting Network, prima di definire l'acquisto versando 100 mila euro. Oltre ai cinque milioni che ci siamo impegnati a versare. Entro il 3 giugno ripianeremo tutti i debiti del club, stiamo già mettendo 10 milioni di euro con le nostre forze. Se arriva la promozione sarà un processo che ci permettere di accelerare quanto il prima il piano di risanamento. In caso di permanenza in serie B il Palermo perderebbe 7-8 milioni di euro. I 30 milioni ci permettono di ripianare tutti i debiti del Palermo. Abbiamo rapporti con altri fondi che potranno aiutarci in futuro. Al 31 dicembre 2018 le attività turistiche di Arkus hanno fatturato 96 milioni. Nelle previsioni puntiamo di arrivare a 150 milioni nel 2019 e 200 nel 2020".

Nella lunga conferenza stampa Salvatore Tuttolomondo ha voluto replicare a chi evidenziava che la presenza di Daniela De Angeli, fedelissima di Zamparini, nel nuovo organigramma potesse rappresentare all'esterno una sorta di continuità con la vecchia gestione. Un'accusa rimandata al mittente. "Si tratta di una stimata professionista che da 40 anni vive di calcio e dintorni. Ha mantenuto in vita il Palermo calcio ed è apprezzata nell'ambito della Federazione. Resta il nostro direttore amministrativo". Per Albanese numero uno di Sicindustria, l'arrivo del nuovo gruppo con la carica di presidente del club. "Questa acquisizione ci permette di progettare il futuro con serenità perché siamo in buone mani. Quando mi è stata proposta la presidenza sono stato orgoglioso di poter accettare per dare il mio contributo alla squadra della mia città".

Alla conferenza stampa di presentazione, in un noto hotel di Mondello, ha preso parte anche Fabrizio Lucchesi, nuovo direttore generale del Palermo che ha spiegato il progetto di rilancio del club rosanero: "Pensiamo per ora alla Serie B, i risultati hanno conseguenze finanziarie, è ovvio. La promozione in Serie A è importante, stiamo dando tutti tanto per arrivare all'obiettivo. Abbiamo promosso l'iniziativa per lo stadio e ringraziamo tutti per i risultati che stanno dando. La proprietà sta rinunciando all'incasso con la gara contro il Cittadella per dare tutto in beneficenza. Concentriamoci su questa fine del campionato consapevoli che c'è un piano A ed eventualmente un piano B". Lucchesi dovrà lavorare a stretto contatto con il direttore sportivo Rino Foschi che torna alle questioni di campo dopo mesi passati a risolvere i problemi per salvare la società. "Sapete da dove siamo partiti e abbiamo raggiunto un traguardo importante. Non era facile trovare una proprietà che vuole fare cose importanti. Abbiamo parlato con vari gruppi, ma questo gruppo è stato l'unico che ha manifestato un vero interesse. Da adesso in poi, fatemi parlare solo di calcio".
Ora l'ultima giornata di campionato sabato pomeriggio contro il Cittadella con in palio la promozione in serie A nel duello a distanza con il Lecce. La squadra, dopo aver perso lo scorso anno la promozione contro il Frosinone, spera ancora nella promozione diretta ma deve sperare in un passo falso dei pugliesi. Al Barberea si va verso il tutto esaurito, grazie al supporto dei tifosi che torneranno in massa allo stadio. Chiaro lo striscione appeso dai supporter rosanero all'esterno dell'albergo di Mondello che ha ospitato la conferenza stampa: "Rispetto, progetto e serietà sono più importanti della A".