L'Inter schianta il Sassuolo: 7-0. Rientro (con doppietta) di Milito

Il bomber argentino, assente per un grave infortunio dal 14 febbraio scorso, torna in campo e realizza una doppietta

Troppo divario in campo. L'Inter ha letteralmente annichilito il Sassuolo, rifilandogli ben sette gol (a zero). Che si sia trattato di un regalo d'addio (un saluto con ringraziamento) dei giocatori nerazzurri al presidente Moratti che, tra poche settimane, lascerà? Può essere. Intanto il tecnico Mazzarri si può godere, oltre ai tre punti e alla goleada, il rientro in campo di Milito, dopo sette mesi di assenza. E Milito è rientrato con una doppietta. Meglio di così non si poteva.  Delude la squadra neopromossa che ha in Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, l’azionista di riferimento.

Le reti dell’Inter portano la firma, nell’ordine, di: Palacio al 7’, Taider al 23’, autorete di Pucino al 33’; nella ripresa all’8’ Alvarez, al 18’ Milito, al 30’ Cambiasso e al 38’ ancora Milito. Un successo roboante che porta i nerazzurri a 10 punti in classifica. Mentre la squadra allenata da Di Francesco resta in coda, ancora a zero tristemente punti. Walter Mazzarri vede soprattutto i meriti della sua squadra: "Nelle partite precedenti il Sassuolo ha creato tanto e subito poco. Io le ho viste, meritava di più. Oggi non abbiamo concesso nulla. Io credo che quello che si è visto nel primo tempo è merito dell’Inter e non demerito del Sassuolo. Per me era un test importante quello di passare mentalmente dalla Juventus al Sassuolo. Qualcuno, anche inconsciamente, poteva pensare di poter fare le cose meno bene. E invece tutti gli effettivi sono stati concentrati, umili a partire dalla fase difensiva. Io ci insisto perch‚ se è fatta bene, si esalta anche la fase di attacco".

"Io sono uno che non abbandona e personalmente non mollo - promette il tecnico del Sassuolo, Di Francesco, ai microfoni di Sky -. Sono convinto che non possiamo essere quelli visti oggi. Ogni volta che l’Inter attaccava era una chiara occasione da gol per loro. Sono dispiaciuto per la società e per la nostra gente". "L’allenatore è sempre a capo della squadra che guida e si prende le critiche oggi come quando si prende i complimenti quando si vince. Di fronte a una grande squadra come l’Inter ci voleva un atteggiamento completamente diverso; invece abbiamo fatto solo gli sparring partner. È stata una gara pessima, affrontata in modo non adatto a questa categoria. Con l’Inter ci sta di perdere, ma non in questo modo", ha aggiunto Di Francesco.

"Questo gruppo si impegnerà sempre, chiunque sia al timone dell’Inter". Così il presidente nerazzurro, Massimo Moratti, ha risposto ai giornalisti che, dopo il 7-0 contro il
Sassuolo, gli chiedevano se vedesse nell’impegno di oggi un segnale della riconoscenza della squadra ai Moratti in vista del cambio ai vertici della società. Poi, ai microfoni di Sky, ha spiegato: "Devo guardare al futuro della società per garantire un potenziale maggiore di quello che può offrire il presente". Quanto al match, Moratti ha spiegato che questo a Reggio Emilia è stato un pomeriggio esagerato: "Una squadra concentrata, che forse non voleva andare cos in alto con il punteggio, ma Milito è stato più forte del fair play. Siamo felicissimi per lui".

 

Commenti

giunchi catia

Dom, 22/09/2013 - 17:09

che enfasi per questa vittoria non giocava contro la juve, ma con una squadretta appena arrivata in serie A,

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Dom, 22/09/2013 - 17:37

Certo che se Moratti non avesse buttato una stagione dietro a Stramaccioni...