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Guerra

Tensione sul Baltico: caccia Nato in volo. Mosca avverte: “Risposta devastante in caso di escalation”

Nuova escalation tra Russia e Occidente: Mosca minaccia una risposta “devastante” nel Baltico, nega piani contro la Nato e avverte l’Ue sugli asset congelati. Intanto proseguono i raid in Ucraina ora

L'allarme per i voli "zombie" e il decollo in 10 minuti: così gli f-35 italiani hanno intercettato i Mig russi

Sale la tensione tra Mosca e l’Occidente mentre la guerra in Ucraina resta al centro dello scontro. La Russia avverte che risponderà in modo “deciso e devastante” a nuove escalation nel Baltico, accusa Nato e Ue di militarizzare il fianco orientale e minaccia conseguenze sulla confisca degli asset congelati. Putin parla di un ordine mondiale multipolare “irreversibile”. Intanto Kiev denuncia 12 morti nei raid russi e chiede più sistemi di difesa aerea agli alleati europei in vista dell’autunno.

Berlino: Mosca sappia che la Germania non si fa intimidire

“La Russia deve sapere che la Germania è un fattore di stabilità in Europa e che è sempre pronta a trattare, ma che non si lascerà in nessun modo intimidire”. Lo ha detto il ministro degli esteri tedesco Johann Wadephul in Algeria, prima che parlasse la portavoce del ministero degli esteri russo. “Dalla nostra parte non c’è alcuna reazione spropositata, ma una reazione se veniamo attaccati”, ha detto, rispondendo a una domanda se Berlino debba temere una controreazione russa al pacchetto di misure in preparazione come risposta all’attacco dei droni di Lipsia, di cui Berlino non ha ancora attribuito ufficialmente la responsabilità

1 settembre 2026

Mosca: "Risposta devastante in caso di escalation nel Baltico"

La Russia risponderà in modo “deciso e devastante” a eventuali ulteriori escalation politico-militari nel Mar Baltico. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, a margine del Forum economico orientale, come riporta la Tass. “In caso di ulteriore escalation della situazione politico-militare nel Baltico, la risposta russa agli iniziatori delle folli avventure antirusse sarà decisa e per loro distruttiva. Devono saperlo”, ha affermato Zakharova. La portavoce ha accusato in particolare la Germania di alimentare artificialmente quella che ha definito una “minaccia immaginaria”, ovvero il rischio che nei prossimi mesi gli attacchi russi nella regione baltica possano assumere una nuova dimensione.

Zakharova ha quindi citato il rafforzamento della presenza militare e delle infrastrutture difensive sul fianco orientale della Nato. Tra gli esempi ha ricordato la missione dell’Alleanza ‘Baltic Sentry’, avviata nel 2025 per il pattugliamento del Mar Baltico, e la partecipazione della Germania al programma polacco ‘Eastern Shield’, che prevede la realizzazione entro il 2029 di fortificazioni, sistemi di sorveglianza e infrastrutture militari lungo i confini con Russia e Bielorussia. Il programma polacco è stato successivamente integrato con iniziative analoghe di Lettonia, Lituania ed Estonia nell’ambito della cosiddetta ‘Baltic Defence Line’, che comprende anche infrastrutture per la bonifica delle mine, fossati anticarro e altre opere difensive.

1 settembre 2026

Putin: "Formazione ordine mondiale multipolare ed equo è irreversibile"

Il processo di formazione di un nuovo ordine mondiale multipolare “equo” avrebbe ormai assunto un carattere “irreversibile”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando - durante il Consiglio dei capi di Stato dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) - la crescente volontà di numerosi Paesi di determinare autonomamente il proprio futuro e difendere i propri interessi sulla scena internazionale.

“Stiamo parlando della formazione di un nuovo ordine mondiale multipolare, realmente equo. Questo processo ha un carattere oggettivo e, diciamolo chiaramente, ormai è evidente a tutti, irreversibile”, ha affermato Putin, citato dalla Tass. Il presidente russo ha aggiunto che molti Stati puntano oggi a “determinare autonomamente il proprio destino” e a “difendere i propri legittimi interessi”, partecipando attivamente alla vita internazionale.

1 settembre 2026

Mosca: "Confisca dei nostri asset in Ue sarebbe un furto"

La confisca e l’uso da parte della Ue dei capitali russi congelati sarebbe “un furto” che sarebbe “punito” e chiunque dovesse sostenere questa azione ne diventerebbe “complice”. Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass. Nelle casse di Euroclear, la società depositaria di titoli con sede in Belgio, sono custoditi oltre 200 miliardi di euro di asset della Banca centrale russa congelati. Nei giorni scorsi i ministri degli Esteri di Svezia, Polonia, Olanda e Spagna avevano chiesto in una lettera di riprendere la discussione sul loro uso per destinarli all’Ucraina. Ma il Belgio ha fatto sapere che la sua posizione non è cambiata rispetto allo scorso dicembre, quando bloccò il piano dell’Ue di utilizzare tali asset a garanzia di un ingente prestito all’Ucraina, temendo ripercussioni legali

1 settembre 2026

Mosca: "Non abbiamo alcun motivo o piano per attaccare paesi Nato"

La Russia “non ha alcun motivo, alcun piano né alcuna necessità” di attaccare i Paesi della Nato. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko in un’intervista a Interfax, respingendo gli allarmi europei per una possibile aggressione russa. “Perché la Russia dovrebbe attaccare la Nato? Per quale motivo? Già l’Unione Sovietica riconobbe l’indipendenza dei Paesi baltici e loro se ne andarono tranquillamente. Perché dovremmo attaccarli adesso?”, ha affermato Grushko. Secondo il viceministro, in Occidente si starebbe “demonizzando la Russia” attribuendole intenzioni che non ha.

Grushko ha citato in particolare le previsioni di un possibile attacco ai Paesi baltici nel 2030: “Quando arriveremo al 2030 e la Russia non avrà attaccato l’Occidente, cosa succederà? Conosco già la risposta: diranno che la Russia non ha attaccato soltanto perché abbiamo fatto in tempo a riarmarci e che quindi bisogna continuare”. Grushko ha invece accusato Nato e Unione europea di portare avanti negli ultimi anni un processo di “militarizzazione accelerata”. “Se guardiamo alle strategie militari, allo sviluppo delle forze armate, agli orientamenti strategico-militari, ai programmi di acquisizione e al rafforzamento logistico del fianco orientale della Nato, non si può non concludere che l’Occidente si stia preparando a uno scontro militare con la Russia”, ha sostenuto. Secondo il viceministro, Mosca viene ormai indicata nei documenti strategici della Nato e dell’Ue come “una minaccia diretta e immediata per l’Europa e per l’Occidente nel suo complesso”, oltre che come una minaccia “a lungo termine”: un’impostazione che, a suo giudizio, mostra come l’attuale politica occidentale sia destinata a proseguire anche dopo un’eventuale soluzione del conflitto in Ucraina.

1 settembre 2026

Mosca: "Moratoria sugli attacchi nel Mar Nero ritarderebbe la soluzione del conflitto"

Il vice ministro degli Esteri russo Aleksandr Grushko ha affermato che “le moratorie sugli attacchi e le varie forme di cessate il fuoco non faranno altro che ritardare una vera soluzione pacifica del conflitto ucraino, anziché avvicinarla”. “Sappiamo cosa è successo a tutti i cessate il fuoco, così come agli altri accordi parziali, quindi la nostra posizione su questo tema è chiarissima. È chiara sia a noi che a chiunque sostenga il regime di Kiev: la Russia è pronta per una soluzione pacifica, la cui condizione imprescindibile dovrebbe essere l’eliminazione delle cause profonde del conflitto”, ha detto Grushko all’agenzia Interfax a margine del Forum economico orientale di Vladivostok. “Tutto ciò che l’Occidente sta facendo nei confronti dell’Ucraina è fatto per prolungare il conflitto”, ha aggiunto Grushko, precisando: “In realtà, non è un segreto. Permettetemi di ricordarvi cosa disse il Segretario Generale Mark Rutte al vertice dell’Aia un anno fa. Disse che il compito principale della Nato era quello di mantenere l’Ucraina in lotta”.

1 settembre 2026

Bild: Russia responsabile del drone-bomba di Lipsia

Stando alle informazioni della Bild, l’incidente del drone all’aeroporto di Lipsia/Halle sarebbe stato un tentativo di attentato su ordine di Mosca. Secondo le informazioni del giornale, le tracce del drone con l’esplosivo condurrebbero presumibilmente a un servizio segreto russo. È quanto ha appreso la Bild da fonti degli ambienti della sicurezza. Finora il governo federale tedesco si era astenuto da un’attribuzione diretta della responsabilità per i fatti di Lipsia. Il cancelliere Friedrich Merz aveva tuttavia già annunciato che le indagini erano in fase di conclusione.

Le misure da adottare nei confronti della Russia saranno concordate con i partner europei, secondo quanto riporta la Bild. Si ipotizzano misure diplomatiche, tra cui la convocazione dell’ambasciatore russo presso il ministero degli Affari Esteri. Inoltre, alcuni membri del personale dell’ambasciata russa potrebbero essere dichiarati persone non gradite e costretti a lasciare la Germania. Negli ambienti diplomatici si parla anche di ulteriori sanzioni contro Mosca, in coordinamento con altri Stati membri dell’Ue. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul sarebbe in contatto con i suoi omologhi al riguardo.

1 settembre 2026

Kallas: "Certi Paesi hanno missili intercettori in scadenza, li diano a Kiev"

“Luglio e agosto sono stati i mesi più duri per la popolazione civile in Ucraina dal punto di vista della mortalità, la Russia sta davvero alzando il tiro: gli ucraini hanno bisogno d’intercettori, alcuni Paesi li hanno e stanno scadendo”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio informale difesa. “Sarebbe quindi davvero ottimo se venissero forniti all’Ucraina, in modo che siano utilizzati per proteggere la loro popolazione”. “Stiamo chiedendo anche ad altri Paesi extraeuropei ma è difficile”, ha aggiunto.

1 settembre 2026

Zelensky: "12 i morti nella notte, difesa aerea è insufficiente"

In totale sono 12 le persone rimaste uccise, tra cui un cittadino indiano, e decine di altre quelle ferite negli attacchi russi che nella notte hanno colpito l’Ucraina. A fare il bilancio, in un post su X, è il presidente Volodymyr Zelensky. “La Russia pianifica sempre i suoi attacchi con l’obiettivo specifico di causare la massima distruzione possibile e di provocare danni alla popolazione - afferma - e ci riesce solo quando le capacità di difesa aerea sono insufficienti. Il numero delle vittime del terrorismo russo dipende direttamente da ogni nuovo pacchetto di aiuti”.

“Sono grato a tutti coloro che stanno aiutando l’Ucraina a ricevere sistemi di difesa antimissile attraverso il programma Purl e le forniture bilaterali, ed è fondamentale che queste consegne aumentino in autunno” ha detto ancora Zelensky. “In molte città e comunità - ha riportato il presidente ucraino - le operazioni per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo sono in corso dalla scorsa notte: quasi 350 soccorritori sono impegnati solo a Kiev e nella regione. Nell’attacco sono stati utilizzati numerosi droni a reazione e missili balistici.

Purtroppo, edifici residenziali e infrastrutture civili sono stati danneggiati”. Zelensky fa il punto della situazione: “A Boryspil, un normale edificio residenziale di cinque piani è stato danneggiato. Cinquanta persone sono state evacuate. Tutti i servizi essenziali sono stati ripristinati. Anche le attività commerciali sono state colpite. Complessivamente, 4 persone sono morte e 13 sono rimaste ferite in città”. “Dalla scorsa notte - ha detto ancora - sono continuati gli attacchi con bombe aeree guidate e droni contro Odessa e la regione. Migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità e si sta lavorando per ripristinare la corrente il più rapidamente possibile.

Un valico di frontiera con la Romania è stato deliberatamente danneggiato, così come le infrastrutture per l’esportazione”. “A Kiev - ha concluso - un attacco a un deposito ferroviario ha causato 7 morti. Anche le regioni di Kherson, Donetsk, Zaporizhzhia, Kharkiv, Chernihiv, Zhytomyr, Sumy e Dnipro sono state colpite”.

1 settembre 2026

Kiev: "A Odessa colpiti case, un negozio e un punto di passaggio traghetti"

Le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco missilistico e con droni contro abitazioni, una sartoria e un punto di attraversamento dei traghetti nella regione di Odessa, ferendo una persona. Come riportato da Ukrinform, lo ha annunciato su Telegram il capo dell’amministrazione statale regionale di Odessa, Oleh Kiper. Secondo quanto riporta, due edifici residenziali sono stati danneggiati e un incendio è scoppiato all’interno di una sartoria. I russi hanno attaccato anche il valico di frontiera internazionale per il servizio di traghetti ‘Orlivka’, al confine con la Romania. Gli incendi sono stati rapidamente domati dal Servizio statale per le emergenze.

La guerra in Ucraina torna a infiammarsi con una nuova notte di attacchi incrociati. Mosca rivendica un massiccio raid con missili e droni contro obiettivi militari e infrastrutture tra Kiev e Odessa, mentre nella capitale ucraina si contano vittime, anche tra i dipendenti delle ferrovie. Sul fronte opposto, droni ucraini avrebbero colpito il porto russo di Ust-Luga. Tensione anche in Estonia, dove alcuni droni hanno violato lo spazio aereo e sono poi decollati i caccia Nato dalla base di Amari.

1 settembre 2026

Droni entrano in spazio aereo estone: si alzano caccia Nato

Durante la notte sono stati attivati gli allarmi aerei in alcune zone dell’Estonia dopo che alcuni droni hanno sorvolato la frontiera e sono entrati nello spazio aereo estone. Lo fa sapere su X, Margus Tsahkna, ministro degli Affari esteri estone. “In risposta - spiega - sono stati fatti decollare d’urgenza i caccia della Nato dalla base aerea di Amari”. L’allarme aereo e stato successivamente revocato dalle Forze di Difesa estoni. “La Nato - scrive Tsahkna - ha reagito prontamente e esattamente come previsto. L’Alleanza e vigile e pronta a proteggere il territorio degli Alleati. Episodi come questo sono una conseguenza diretta della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e sottolineano la necessita di aumentare la pressione sulla Russia affinche ponga fine alla sua aggressione”.

1 settembre 2026

Mosca: "Massiccio attacco su obiettivi militari a Kiev e Odessa"

Mosca ha confermato di avere lanciato un “attacco massiccio” con missili e droni di alta quota la scorsa notte contro l’Ucraina, affermando di avere colpito obiettivi militari o legati allo sforzo bellico nelle regioni di Kiev e Odessa. Il ministero della Difesa russo, sul suo canale Telegram, afferma che nella capitale e nella sua regione sono stati colpiti “imprese del complesso militare-industriale e del settore energetico coinvolte nella produzione di sistemi missilistici, droni, componenti e nella fornitura di carburante alle forze armate”. Nei porti di Odessa e di Chernomorsk sono state bombardate infrastrutture “utilizzate per lo stoccaggio di merci militari, lubrificanti e per il funzionamento dei porti ucraini”.

1 settembre 2026

Ucraina: attacco russo su deposito ferroviario Kiev, 7 morti

Nella notte, la Russia ha lanciato un attacco missilistico mirato contro un deposito ferroviario e altre infrastrutture ferroviarie a Kiev. Lo riferisce Rbc Ukraine. A seguito dell’attacco, sette persone sono rimaste uccise, sei delle quali dipendenti di Ukrzaliznytsia, le Ferrovie Ucraine, secondo quanto riportato in un post su Facebook dal direttore di Ukrzaliznytsia, Oleksandr Pertsovskyi. Secondo Pertsovskyi, le forze russe hanno deliberatamente preso di mira il deposito ferroviario e altre infrastrutture ferroviarie a Kiev con un missile balistico. L’attacco ha ucciso sette persone, sei delle quali dipendenti di Ukrzaliznytsia. Un altro collega è ancora ricoverato in ospedale con ferite e sta ricevendo tutte le cure mediche necessarie.

1 settembre 2026

Media Kiev: "Nuovo attacco droni contro porto Ust-Luga su Mar Baltico"

Un attacco di droni ucraini avrebbe danneggiato nelle prime ore del mattino il porto russo di Ust-Luga, sul Mar Baltico, nell’oblast’ di Leningrado. Lo riporta Kyiv Independent, citando una dichiarazione del governatore della regione, Alexander Drozdenko, diffusa dai media locali.

La difesa aerea russa ha riferito di aver abbattuto decine di droni sulla regione dalla tarda serata di ieri alle prime ore del mattino, con 17 droni intercettati durante l’attacco nell’area del porto di Ust-Luga. Alle 6 del mattino ora locale, Drozdenko ha dichiarato che 38 droni erano stati distrutti sull’oblast’ di Leningrado e ha confermato ‘’danni’’ al porto, riferisce Kyiv Independent.

Ust-Luga è uno dei porti più grandi e importanti della Russia sul Mar Baltico e ospita un terminal petrolifero che funge da importante snodo per l’esportazione del greggio e prodotti petroliferi. Situato a ovest di San Pietroburgo, lontano dal confine con l’Ucraina, il porto svolge un ruolo fondamentale nella generazione di entrate per il bilancio statale della Russia.

Mentre Kiev intensifica i suoi piani di attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, il porto di Ust-Luga è stato ripetutamente bersaglio di attacchi negli ultimi mesi. L’esercito ucraino ha condotto una serie di raid in profondità contro il porto di Ust-Luga tra marzo e aprile di quest’anno. L’attacco più recente alla struttura, secondo quanto riportato, risale al 14 agosto e ha danneggiato due impianti di lavorazione, provocando un incendio.

1 settembre 2026

Fonti militari: "4 morti bilancio attacchi russi a Kiev e dintorni"

Gli attacchi russi contro la capitale ucraina Kiev e le aree circostanti hanno causato stamattina almeno quattro morti, secondo quanto riferito dalle autorità locali.

“Purtroppo, tre persone sono rimaste uccise nell’attacco nemico alla capitale”, ha dichiarato l’amministrazione militare della città di Kiev su Telegram.

Un attacco a Boryspil, nella regione di Kiev, ha provocato un morto, secondo funzionari militari regionali.

1 settembre 2026

Media: "Diverse esplosioni udite a Kiev"

Giornalisti dell’Afp hanno riferito di aver udito una dozzina di forti esplosioni a Kiev, dopo che l’aeronautica militare ucraina aveva lanciato l’allarme sul rischio di un attacco missilistico balistico russo sulla capitale.

I recenti attacchi si sono verificati mentre Kiev è alle prese con una massiccia campagna di attacchi russi, che hanno provocato ripetuti allarmi, interrotto le attività commerciali e portato all’adozione di protocolli di sicurezza più rigidi in vista del nuovo anno scolastico.

L’aeronautica aveva precedentemente avvertito che la minaccia di “armi balistiche e altri mezzi di attacco contro Kiev e la regione rimane in piedi”, e aveva esortato i residenti a “rimanere nei rifugi”. I bambini ucraini tornano oggi a scuola dopo le vacanze estive. L’autorità militare di Kiev ha dichiarato che non devono essere organizzati grandi eventi nelle aree ad alto rischio.

1 settembre 2026

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