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Banche

Generali, via Sesana più poteri a Terzariol

Da quando è entrato nel Leone dapprima come Ceo Insurance e poi come vice Ceo ha visto crescere il titolo della compagnia del 122%

Disponibile L'amministratore delegato di Generali Philippe Donnet da marzo 2016

Più poteri a Giulio Terzariol, fuori il direttore generale Marco Sesana. Il consiglio d’amministrazione di Generali, al centro delle grandi manovre del risiko bancario, ha varato ieri la riorganizzazione dei suoi vertici voluta dal numero uno Philippe Donnet (in foto).

La notizia più importante, per l’appunto, è proprio l’ascesa di Terzariol, che da quando è entrato nel Leone dapprima come Ceo Insurance e poi come vice Ceo ha visto crescere il titolo della compagnia del 122%. Da ora in poi assumerà anche le deleghe del general manager (carica che cesserà), Marco Sesana, che uscirà dal gruppo alla fine dell’anno: così Terzariol avrà anche la supervisione degli investimenti globali, delle operations, del marketing e della sicurezza.

Quello di Sesana, tuttavia, non sarà l’unico addio eccellente: uscirà anche Jaime Anchústegui, storico manager del Leone con 33 anni di carriera, già responsabile delle attività internazionali e ormai ex vice di Terzariol nella divisione assicurativa.

Il direttore generale e deputy Ceo Terzariol sarà il perno di tutte le cinque nuove aree geografiche del business assicurativo. Continuerà inoltre a supervisionare Banca Generali, guidata da Gian Maria Mossa, e avrà nel proprio perimetro Redion Group, la piattaforma che integra Assistance ed Employee Benefits. Mentre Cécile Paillard, responsabile della trasformazione del gruppo, assumerà anche la supervisione della sostenibilità e delle operazioni di M&A assicurativo. «Il nuovo assetto organizzativo imprime un’ulteriore spinta al processo di trasformazione e all’eccellenza operativa del gruppo», è stato il commento di Donnet. «Tale approccio - ha proseguito - è alla base dell’indipendenza e dell’integrità di Generali, elementi essenziali per tutelare al meglio gli interessi di tutti i nostri stakeholder». Un messaggio forse non casuale, mentre Intesa Sanpaolo avanza nella scalata di Mps (che tramite Mediobanca controlla il 13,3% del Leone). Proprio ieri, il ceo di Intesa Carlo Messina ha garantito per Generali «l’indipendenza assuluta», affermando che nessuno potrà scalarla con Intesa nel capitale.

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