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Banche

Unicredit fa le pulizie in Germania. E Blackrock si rafforza nel capitale

L’istituto di Orcel pronto a cedere un miliardo di rischi sui mutui, spianata la strada verso Commerz. Il fondo Usa sale all’8,9%. Il cda di Intesa: ok ad aumento per offerta su Mps, oggi ultimo giorno per i diritti Unipol

A Unicredit oltre il 60% di Commerz

Il cantiere tedesco prosegue senza soste per Unicredit. Il gruppo italiano, alle prese con la scalata a Commerzbank, sta preparando il sentiero verso le nozze con la sua controllata tedesca Hvb: a partire dalla cessione di una parte del rischio di credito collegato a un pacchetto da un miliardo di euro di mutui. La mossa non prevede la cancellazione dai bilanci di quei crediti, ma il trasferimento a un altro soggetto del rischio sulle perdite per liberare capitale. Nel frattempo, ieri è emerso che il fondo Usa Blackrock si è rafforzato nel capitale con una quota potenziale dell’8,9% (8,6% di azioni, 0,3% in derivati).

I piani del ceo, Andrea Orcel, sono di arrivare a cambiare i vertici di Commerz all’inizio del entro febbraio e iniziare una ristrutturazione della banca tedesca, tale da renderla pronta per le nozze con Hvb. Intanto, dopo aver ottenuto il via libera dalla Banca centrale europea, sta lavorando alla nuova architettura di Commerz. I prossimi passaggi sono l’ok dell’Unione europea, atteso per la metà di novembre, e poi il disco verde dell’Authority polacca (entro l’anno). In attesa di agire sull’istituto di Francoforte, Orcel lavora su quello di Monaco. La mossa sui mutui si legge nel contesto di un settore immobiliare tedesco che non si è ancora del tutto ripreso dalla crisi di alcuni anni fa. Una ripresa che è resa ancora più incerta dalla prospettiva di un nuovo aumento dei tassi d’interesse che rende più difficoltoso ripagare questo tipo di prestiti. Tra i casi più emblematici della crisi immobiliare tedesca c’è quello di Adler Group, colosso del settore residenziale travolto tra il 2022 e il 2024 da difficoltà finanziarie, contestazioni contabili e dal crollo del valore degli immobili. Nel solo primo semestre del 2023 il gruppo ha svalutato il proprio portafoglio immobiliare per circa un miliardo di euro, mentre l’aumento dei tassi d’interesse ha aggravato il peso dell’indebitamento. Unicredit gioca con un passo d’anticipo, in un contesto inflazionistico dove una nuova impennata del costo di credito, unita a un’economia stagnante o in recessione, potrebbe fare aumentare i rischi di insolvenza.

Sul fronte italiano, ieri il cda di Intesa Sanpaolo ha deliberato l’aumento di capitale a servizio dell’offerta su Mps. Oggi si chiude il primo tempo dell’aumento di capitale di Unipol da 2,5 miliardi per le 635 filiali di Mps da Intesa, con la chiusura della negoziazione dei diritti di opzione. I titoli sono allineati al prezzo del 12 ottobre, primo giorno di negoziazione: il mercato quindi resta fiducioso nell’operazione.