Può essere immorale che Starlink decida di staccare la spina all’Ucraina nel bel mezzo di una guerra? Sì. Ma vogliamo dirlo oppure no che senza Elon Musk oggi Kiev non avrebbe la potenza di fuoco dei droni che ha? Possiamo dire che sul campo, in proporzione alla potenza ipotetica, ha fatto più per un Paese sovrano un imprenditore privato che gli Stati Ue?
Intanto Musk e la sua Tesla inventano le auto che “volano”, capaci di fare piroette in aria e riatterrare in modo controllato. Servirà per scopi di mobilità civile? Forse no. Forse. Ma hai idea di quante applicazioni può avere un simile avanzamento tecnologico? Potrà in futuro sostituire gli elicotteri? Permetterà alle ambulanze di arrivare ovunque rapidamente senza viaggiare nel traffico? Ne ipotizzo una: quei propulsori potrebbero essere montati sui tir che viaggiano sulle nostre autostrade per impedirne il ribaltamento in caso di incidente. Non lo so, io immagino cose a cui lui forse ha pensato o forse no. Ma di sicuro Musk non è solo un genio. Questo viene dal futuro.
Io impazzisco ogni volta che vedo, nelle proteste dei Pro Pal e degli studenti, che poi sono gli stessi che andavano in piazza per il clima, incendiare i cassonetti dell’immondizia. Cioè: andate in giro con le borracce di alluminio del cavolo per non comprare l’acqua in bottiglia, ma poi date fuoco a ‘na cosa di plastica, sporca e lercia, che emetterà PM10 e CO2 come se non ci fosse un domani? E usate i fumogeni, pure quelli inquinanti? Eccheccacchio, ci vuole un minimo di coerenza.
Ma quante interviste rilascia Silvia Salis?
Io a volte i reparti marketing non li capisco. Un noto marchio di prodotti pronti pubblica sui giornali uno spot in cui fa dire alla sua Ceo che i vecchi prodotti avevano additivi artificiali e olio di palma. Insomma: li smerda per dire che quelli nuovi sono finalmente liberi da ‘sta robaccia. Di più. Spiega che investiranno 100mila euro per premiare i consumatori che daranno la “caccia” ai vecchi prodotti ancora sugli scaffali e li aiuteranno a raccoglierli. Ok. Figo. Fuori dagli schemi. Ma che senso ha dire al consumatore che fino a ieri gli avete venduto “schifezze”? Come fa a fidarsi ancora di voi? Cosa gli garantisce che nella nuova ricetta non ci sia qualche altra diavoleria che poi domani migliorerete ancora, definendo gli attuali prodotti non meritevoli del vostro orgoglio?
La verità è che dovreste dare a Musk il Nobel. Quello che volete: per la fisica, per l’innovazione, per l’economia, per la genialità. Sceglietene uno. La verità è che da quando ha deciso di appoggiare la guerra al woke è diventato il vostro peggior nemico e non potete ammetterlo. Ma questo signore qui ha mandato in orbita più satelliti dei governi; s’è inventato una rete Internet che prende praticamente ovunque; manda i razzi nello spazio a un costo infinitesimale; fa riatterrare i razzi per riusarli; ha reso quasi perfetta la guida autonoma, anche in strada; fa volare le auto. E voi pensate davvero di criticarlo ancora perché una volta sul palco ha fatto qualcosa che vagamente somigliava a un saluto romano?
Ho visto questo video stupendo pubblicato dal Kollettivo Studentesco Autonomo di Torino: si vedono gli studenti affrontare la polizia in piazza e, ovviamente, gli agenti reagiscono. Beh: sapete cosa si sente alla fine del video? Qualcuno, dopo le cariche della polizia, urla: “Avete fatto piangere una persona”. Ma poverino. Il rivoluzionario prima fa il gradasso, poi le piglia, frigna gne gne gne e corre da mammina.
Forse non vi rendete conto che era il 2018/2019 quando Musk affermava che presto Tesla sarebbe riuscita a volare come nei film di fantascienza. In meno di 10 anni ha trasformato la fantasia in realtà. Viva il capitalismo.
