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Orsini (Confindustria): Ue non sa cos'è la competitività, persi 250 mila occupati nella manifattura

"L'Europa è sempre più necessaria, ma deve cambiare strada e marcia. E qui torniamo alla responsabilità. L'Europa deve cambiare strada e deve cambiare passo e tocca a noi, ai suoi cittadini, tracciare il percorso. Nessun paese europeo ha le risorse politiche ed economiche per affrontare da solo le sfide che abbiamo davanti: geopolitiche, tecnologiche, climatiche, demografiche. Gli Stati Uniti e la Cina le affrontano con massicci investimenti pubblici e privati, anche sul piano militare e con politiche protezionistiche. La dimensione europea è l'unica in grado di reggere l'urto. Noi crediamo nell'Europa, ma siamo molto preoccupati per le scelte dell'Unione in questi ultimi anni. Un punto su tutti: Bruxelles non ha chiaro cosa significhi competitività. Come ci ha confermato il commissario europeo Schmit, dall'inizio del mandato di questa Commissione l'Europa ha perso 250.000 occupati nella manifattura, che si traducono in un milione di occupati nell'indotto", così il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini all'Assemblea generale di Confindustria al Centro Congressi La Nuvola. Courtesy: Confindustria (Alexander Jakhnagiev)

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