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Woke, migranti, Ranucci. La sinistra si riposiziona: troppo comodo
Bellissimo essere progressisti al massimo livello: sull’immigrazione, sull’ordine pubblico, sul woke. Poi, però, si arriva sempre al "si fa come si può". Mi riferisco alla sinistra italiana, che nelle ultime settimane sembra essersi riposizionata un po’ su tutto: Ranucci doveva fare il parlamentare, ma ora non è più il momento; il woke si sgretola; sull’immigrazione si scopre che non c’è spazio per tutti. E alla fine il verbo "riposizionare" sembra voler dire una cosa sola: elezioni 2027