Terremoto, la lettera di scuse del soccorritore che non è riuscito a salvare Giulia

Andrea è riuscito ad estrarre viva dalle macerie Giorgia, ma non la sorellina. Così, durante i funerali ha lasciato una lettera di scuse alla piccola Giulia

"Ciao piccola, ho solo dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie, scusa se siamo arrivati troppo tardi": inizia così la lettera straziante che il vigile del fuoco Andrea ha lasciato sulla bara della piccola Giulia, la bimba morta per salvare la sorella Giorgia.

Più passano i giorni più il numero dei morti continua a salire. E mentre sono in corso i funerali di Stato, tra disperazione e sofferenza c'è anche chi, tra i soccorritori, vuole spendere una parola per tutti quei bambini che non ce l'hanno fatta. È il caso del vigile del fuoco Andrea che giovedì pomeriggio, a Pescare del Tronto, si è trovato di fronte ad una scena di morte terribile.

Giulia con il suo corpo senza vita faceva da scudo alla sorella Giorgia che, dopo 10 ore e mezza di scavi, è stata estratta viva dalle macerie. Questa morte così tragica non è andata giù ad Andrea che oggi ha voluto chiedere scusa alla piccola Giulia. "Purtroppo avevi già smesso di respirare ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì - scrive il vigile del fuoco sulla lettera per la ragazzina -. Quando tornerò a casa mia a l'Aquila saprò che c'è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene ".

Commenti
Ritratto di ALBACHIARA333

ALBACHIARA333

Sab, 27/08/2016 - 15:12

ANDREA NON DEVI ESSERE TU A SCUSARTI CON GIULIA NON È COLPA TUA SE GIULIA È MORTA, QUESTE VITTIME COME TANTE ALTRE SONO SULLA COSCIENZA DI ALTRI CMQ QUELLO CHE HAI SCRITTO È BELLO E COMMOVENTE, MI HA FATTO PIANGERE

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Leonida55

Sab, 27/08/2016 - 22:01

Troppo commovente, ha fatto piangere anche me. E' fastidioso vedere morire piccoli che non hanno potuto assaporare niente della vita. A tutti noi è stato concesso molto di più. Non dobbiamo mai lamentarci.

Ritratto di bussirino

bussirino

Dom, 28/08/2016 - 09:35

Le lettere ai poveri defunti sono un insulto a coloro che hanno subito il decesso non per colpa loro ma altrui. Questo modi di farsi notare rendendosi pubblicamente penosi fa ribrezzo a chi scrive e a chissá quanta gente seria ed onesta che soffrono in silenzi proprio perché ogni deceduto non sente piú parole altrui. Questo scandaloso rituale, molto comune dai giornalisti, é un vero sfruttamento del male altri per un proprio tornaconto di "bravura ignobile". Spero e mi auguro che i direttori de testate giornalistiche vietino questo nuovo ignobile malcostume che ti obbliga a chiudere il volume cambiando Canale

joecivitanova

Dom, 28/08/2016 - 11:38

..ti ha protetta con le sue ali di angelo prima di volare in cielo, che ti ha donato e che resteranno per sempre con te..abbi cura di te e di quel che ti ha donato.

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Dom, 28/08/2016 - 13:46

@ bussirino Non so quale genere d'esperienze lei ha avuto; ma quello che le scrivo è x esperienza personale: le parole d'Andrea servono non solo a chi le ha scritte ma anche, soprattutto, alla famiglia della piccola Giulia ed in seguito a Giorgia ed.....anche a molti di noi che ci stiamo immedesimando con le vittime ed i loro cari - Non è stato l'autore a rendere pubbliche le sue parole ma l'informazione, che abbiano fatto bene o male dipende dai singoli personali parametri di valutazione - Per il resto, sino ad ora, siamo ancora abbastanza in democrazia quindi ognuno di noi ha il telecomando x sintonizzarsi su 1 altro canale televisivo e leggere altri giornali -