Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani torna a parlare ospite a Radio24 di guerra, e lo fa spiegando che la Russia “non vuole una guerra con l’Occidente, altrimenti la perderebbe”, e aggiunge che “gli attacchi al confine con la Polonia sono soltanto provocazioni”. Insomma, mentre in Europa il pensiero è ancora molto instabile, dall’America, Trump, tenta di raffreddare gli animi. Ma ecco che compaiono le dichiarazioni di Merz e Kallas che confermano che siamo ancora ben lontani dal trovare una pace e una stabilità duratura. Intanto l’esercito russo continua la sua avanzata e questa volta nella regione di Kharkiv, uno degli obiettivi che Putin ha sempre dichiarato di suo interesse.
A livello geopolitico e strategico in Europa si pensa all’Articolo, che Costa definisce: “Questa regione riveste un’importanza strategica, non solo per i paesi artici, ma per l’Europa nel suo complesso: ciò che conta per l’Artico, conta per tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Guardando una mappa, le ragioni della presenza dell’Unione europea nell’Articosono evidenti. Tre dei nostri Stati membri - Danimarca, Finlandia e Svezia - sono nazioni artiche. Ciò che accade qui non è una questione regionale, ma europea. Ciò significa che la sicurezza dell’Artico è sicurezza europea”.
Ft: "Un accordo sulla tregua energetica è in discussione ma Putin è riluttante"
Una fonte vicina alla posizione russa ha detto al Financial Times che Mosca e Kiev hanno ripreso i colloqui su un possibile cessate il fuoco nel settore energetico. Tuttavia, fonti vicine al Cremlino affermano che il presidente russo Vladimir Putin è riluttante a raggiungere un accordo prima dell’inverno, periodo in cui ritiene che gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine potrebbero aumentare la pressione su Kiev affinché faccia concessioni. Due alti funzionari ucraini hanno detto di ritenere che Trump volesse dimostrare all’opinione pubblica Usa, stanca degli alti prezzi del carburante, di essere al lavoro per ridurli.
Zelensky: "L'Ucraina non è sicura che la Russia voglia rispettare alcun accordo"
“La guerra deve finire, e un passo per la de-escalation riguardo alle infrastrutture critiche potrebbe essere il primo passo verso la pace”. Tuttavia, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, “l’Ucraina non è sicura che la Russia abbia la volontà di rispettare qualsiasi accordo”. E per questo sono necessarie garanzie dei “partner” di Kiev “per rendere questo accordo affidabile, duraturo e con un reale impatto sulla vita delle persone” e perché “non venga annullato dopo che i russi avranno tenuto le loro ‘elezioni’ e avranno ottenuto un temporaneo allentamento delle tensioni sui prezzi di benzina e diesel”. Da venerdì a domenica sono in programma in Russia le elezioni per il rinnovo della Duma, la camera bassa del Parlamento.
Baltici: "L'Ue protegga l'Artico dall'influenza di Russia e Cina"
“La presenza della Cina nella regione artica sta aumentando. Finora si è trattato principalmente di una presenza dettata da esigenze scientifiche, ma in futuro si potrebbe passare a una presenza dettata da necessità militari. L’Ue deve adattare la sua politica artica tenendo conto della nuova realtà geopolitica e delle minacce che ci circondano”. Lo ha detto oggi il presidente lituano, Gitanas Nauseda, partecipanto al vertice europeo sull’Artico, tenutosi a Rovaniemi. “Credo sia particolarmente importante che, in questa prospettiva, l’Ue e la Nato cooperino, rafforzandosi a vicenda”, ha aggiunto Nauseda. Il primo ministro estone, Kristen Michal, ha invece sottolineato l’iterconnessione tra le politiche artiche dell’Unione europea e la guerra della Russia in Ucraina. “La Russia rappresenta una minaccia strategica per l’Artico, per la regione del mar Baltico e per tutta l’Europa. Una sconfitta di Mosca in Ucrainia diminuirebbe le mire russe sull’Artico, aumentandone la sicurezza”, ha chiosato il premier estone.
Trump: "Kiev e Mosca hanno concordato di non colpire obiettivi energetici"
‘’L’Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto!’’. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul suo Truth Social. ‘’L’aumento del prezzo della benzina a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall’Iran’’, ha aggiunto Trump. Il presidente americano aveva ieri chiesto al leader ucraino Volodymyr Zelensky si interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe, dicendo che l’aumento del prezzo dell’energia era dovuto al conflitto tra Russia e Ucraina.
Polonia: ritrovato drone russo in mare
L’esercito polacco ha localizzato e recuperato un drone dal mare nei pressi di Rusinowo, sulla costa baltica. Ad un primo esame, pare un veicolo senza pilota russo, ha detto il ministro della Difesa e vicepremier Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. Il ministro ha riferito del ritrovamento via social, aggiungendo che un esame preliminare indica che il drone sarebbe di provenienza russa. “I servizi sul posto stanno attuando le procedure per mettere in sicurezza la zona e il materiale ritrovato”, ha scritto. Durante un briefing ieri sera, il primo ministro Donald Tusk aveva detto che l’escalation delle azioni da parte della Russia sta diventando un fatto, con segnali di una crescente presenza vicino al confine polacco.
Fonti Ue: "Pressioni su Spagna e Grecia sui Patriot da dare a Kiev"
Sono in corso pressioni, sia a livello Nato che a livello Ue, sulla Spagna e sulla Grecia perché forniscano all’Ucraina missili intercettori Patriot, presenti nei loro magazzini, in vista dell’inverno. E’ quanto affermano diverse fonti europee consultate dall’ANSA. Se Atene sembra incline ad attingere alle proprie scorte - anche considerando il fatto che una parte degli intercettori sta arrivando a ‘fine vita’ e quindi costerebbe del denaro smaltire i pezzi secondo le procedure alleate - Madrid invece sarebbe decisa a non mutare la propria posizione. “Non possiamo obbligarla, al massimo possiamo fornire degli incentivi”, spiega un funzionario Ue. Il meccanismo individuato è quello dello scambio. Kiev, infatti, ha fondi a disposizione per gli ordini d’intercettori ed è disposta a ‘girare’ i missili, quando verranno consegnati, a chi è disposto a fornirli ora, con urgenza, dalle proprie scorte. Il tema spinoso è sempre il solito: i tempi di consegna da parte degli Usa. Ecco perché si sta lavorando ad una sorta di preferenza nella coda per chi è disposto a favorire l’Ucraina. Sia in ambito Ue che Nato si registra una certa apprensione per l’intensità con cui Mosca sta bombardando l’Ucraina. “Al momento gli ucraini riescono a gestire ma con l’inverno i problemi aumenteranno”, spiega una fonte vicina al dossier. Se il numero di missili Patriot non sarà sufficiente a proteggere i cieli ucraini nei prossimi mesi c’è il timore che il morale della popolazione possa essere “scosso”, al punto che si manifestino alcune “crepe” nella tenuta del Paese.
Kallas e Merz su Artico: "D'accordo a agire congiuntamente su rompighiaccio"
Merz: “Ne abbiamo discusso e sappiamo che abbiamo sicuramente bisogno di rompighiaccio; non si tratta solo di una questione che riguarda la Finlandia, la Norvegia o la Svezia, ma dell’intera Unione Europea, dell’intero continente europeo, ed e per questo che ne stiamo parlando. E su questo ha il mio sostegno per agire congiuntamente”.
Kallas: “Penso che siamo tutti d’accordo sul fatto che, considerando la situazione geopolitica in cui ci troviamo, e tenendo conto anche dei cambiamenti climatici e dell’apertura delle rotte marittime, abbiamo bisogno di più rompighiaccio o di navi in grado di navigare in queste situazioni molto difficili. La Finlandia ha la capacita di costruire questi rompighiaccio, ma ovviamente, nell’Unione Europea vigono le norme sugli appalti e tutto il resto, quindi chi presenta l’offerta migliore si aggiudica l’appalto”.
Rutte: "Attacco russo al treno dimostra quanto Putin sia disperato"
L’attacco russo contro un treno ucraino vicino al confine polacco dimostra quanto il presidente russo Vladimir Putin sia “disperato”. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Mark Rutte. “L’attacco contro un treno passeggeri in Ucraina mostra quanto Putin sia diventato disperato. Pensa di poterci impedire di sostenere l’Ucraina e di poter minare la nostra unità. Si sbaglia”, ha dichiarato alla stampa.
Complessivamente 12 Paesi europei esortano l'Ue a rafforzare la presenza nell'Artico
Dodici Paesi europei hanno esortato l’Unione Europea a rafforzare la propria presenza nell’Artico, dato che la regione sta diventando un terreno di scontro geopolitico fondamentale a seguito delle minacce provenienti dalla Russia e dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Chiediamo all’Unione Europea di assumere un ruolo più strategico e proattivo nell’Artico europeo”, hanno scritto i paesi in una dichiarazione congiunta al termine di un vertice tenutosi nel nord della Finlandia, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Danimarca, Francia, Germania, Svezia e Grecia.
La Polonia trova un presunto drone russo vicino a una spiaggia del Mar Baltico
L’esercito polacco ha trovato quello che sembra essere un drone militare russo vicino a una spiaggia sulla costa del Mar Baltico nella Polonia settentrionale. “Nellazona della spiaggia nel comune di Rusinowo vicino a Jarosławiec, l’esercito ha localizzato e recuperato dal Mar Baltico un drone. Le prime ispezioni indicano che si tratta di un velivolo senza equipaggio militare proveniente dalla Russia. Sul posto, le autorità stanno eseguendo le operazioni relative alla messa insicurezza del luogo dell’incidente e dell’attrezzatura recuperata”, ha dichiarato il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz su X.
Ministero Difesa russo rivendica conquista di Chernyakov nella regione di Kharkiv
Le Forze armate russe hanno preso il controllo dell’insediamento di Chernyakov, nella regione ucraina di Kharkiv. Lo ha sostenuto il ministero della Difesa di Mosca. “Le unità del raggruppamento militare settentrionale nella regione di Kharkiv continuano a stringere l’accerchiamento delle formazioni nemiche e ad ampliare la zona di controllo esterna. A seguito di azioni offensive, l’insediamento di Chernyakov, nella regione di Kharkiv, è passato sotto il controllo delle truppe russe”, si legge nel comunicato.

Raid russo su un'azienda agricola: 3 i morti
Tre persone sono state uccise in un attacco russo contro un’azienda agricola nella città di Pryluky, nel nord dell’Ucraina. Lo ha riferito la polizia locale, aggiungendo che nell’attacco sono rimaste ferite altre sette persone.
Kallas: "Obiettivo attacco russo a confine Polonia e spaventare Occidente"
“Penso che l’obiettivo sia chiaramente quello di spaventare i paesi occidentali per impedire loro di sostenere l’Ucraina, di recarsi in Ucraina per manifestare il proprio sostegno. Si e trattato chiaramente di un messaggio rivolto al mondo occidentale. La domanda che dobbiamo porci e: cosa dobbiamo trarre da quel messaggio? Penso che dovremmo agire in modo opposto. Dovremmo dimostrare che siamo al fianco dell’Ucraina e che non ci lasciamo intimidire”. Cosi l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas a proposito dell’attacco russo al confine fra Ucraina e Polonia, a margine del vertice artico in Finlandia.
Merz: "La pace è a rischio in Europa, la minaccia va presa sul serio"
“In Europa la pace è a rischio, occorre considerare seriamente questa minaccia”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco intervenendo al Vertice europeo sull’Artico in Finlandia. “Prendiamo sul serio la nostra sicurezza e preserveremo la pace: al Vertice dell’Ue sull’Artico si parla della nostra libertà e sovranità come europei. Siamo uniti, nell’estremo Nord, come vicini del Mar Baltico e sotto la pressione di attacchi ibridi permanenti”.
Cremlino: "Bene l'appello di Trump a Kiev su stop a raid sulle raffinerie. L'offensiva russa continuerà"
“Naturalmente, non possiamo che accogliere con favore qualsiasi richiesta al regime di Kiev di interrompere gli attacchi contro le infrastrutture economiche pacifiche”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che ieri il presidente americano Donald Trump ha fatto appello a quello ucraino Volodymyr Zelensky perché cessino i bombardamenti delle forze di Kiev sulle raffinerie russe che producono carburante diesel.
“La Russia sta effettivamente migliorando la sua avanzata giorno dopo giorno e si sta muovendo costantemente verso il raggiungimento dei suoi obiettivi. Questo slancio continuerà; nessuno dovrebbe avere dubbi al riguardo”.
Finalandia: "Dopo l'attacco di ieri più sostegno a Kiev e più sanzioni a Mosca"
“Se i russi pensano di poter minare la nostra unità nel sostegno all’Ucraina, si sbagliano. Perché per me gli attacchi che hanno sferrato ieri sera puntavano a questo. Significa che dobbiamo fare ancora di più per sostenere l’Ucraina. Dobbiamo imporre ulteriori sanzioni alla Russia”. Lo ha detto il premier finlandese Petteri Orpo.“Stanno giocando una partita molto pericolosa”, ha aggiunto.
Kravchenko: "Le mie dimissioni, una scelta politica". E esce dal Paese
Il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko ha dichiarato che le sue dimissioni, annunciate la scorsa settimana, sono frutto di una “decisione politica” e ha annunciato di aver presentato una denuncia contro il direttore dell’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu), Semen Kryvonos. Lo riportano i media ucraini. In risposta, Volodymyr Zelensky ha insistito sulle dimissioni del procuratore, accusato di corruzione, affermando che Kravchenjo “ha una sola via d’uscita: le dimissioni”. Secondo il procuratore dimissionario, Kryvonos avrebbe ”falsificato documenti ufficiali per ottenere vantaggi illeciti di importo particolarmente elevato" e sarebbe anche responsabile di un’adozione fittizia di un minore, con l’obiettivo di sottrarsi alle proprie responsabilità in tribunale. Kravchenkoha anche accusato il capo della Procura specializzata anticorruzione (Sapo), Oleksandr Klymenko, di influenze sui giudici dell’Alta Corte Anticorruzione, offrendo loro benefici indebiti e aiutandoli a eludere le mobilitazioni. Sui social, il procuratore generale ha affermato che le sue dimissioni sono state una decisione politica, e non di un’ammissione di colpa. “Non mi aggrapperò alla mia posizione, ma non permetterò che le mie dimissioni vengano utilizzate per bloccare tutti i procedimenti penali”, ha detto Kravchenko. A suo dire, il vero obiettivo dell’operazione non era lui, ma l’accesso agli atti dei procedimenti penali contro i dirigenti ei dipendenti della Nabu e della Sapo. La replica è arrivata direttamente da Volodymyr Zelensky, che sui social ha affermato che “il procuratore generale ha una sola via d’uscita: la rimozione dall’incarico. È esattamente quello che gli ho detto”. Secondo il presidente, sono stati individuati tutti i motivi per prendere una decisione del genere: “Se ritiene che si tratti di pressione politica, che la chiami così. Chiedo ai parlamentari di appoggiare immediatamente queste dimissioni”, ha aggiunto. Intanto, Ukrainska Pravda ha riferito che il procuratore ha lasciato l’Ucraina nella notte, a bordo di un’auto di servizio. Questa mattina, Kravchenko ha confermato di essere uscito dal Paese affermando che si tratta di un “viaggio d’affari”.
Tajani: "Non ci facciamo intimidire dalla Russia"
L’attacco russo di ieri a un treno in Ucraina vicino alla frontiera con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice: Attenzione, non aiutate troppo l’Ucraina”. “Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente”, ha aggiunto Tajani, secondo cui “in questo caso bisogna sempre essere fermi” perché “la Russia non può continuare con questa aggressività”, ma “senza perdere” la capacità “di mediazione, di dialogo”. “Certamente non ci facciamo intimidire, ma siamo sostenitori di una forte azione di pace e ci auguriamo che i colloqui si possano realizzare tra Putin e Zelensky e magari con la mediazione americana o ben venga anche mediazioni dell’India, della Cina”, ha aggiunto il ministro. “E’ importante che si raggiunga la pace”, ha anche detto, precisando che l’Italia ”continua a sostenere l’Ucraina".
5 feriti a Sochi, la causa caduta detriti di un drone
Cinque persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a Sochi a seguito della caduta di frammenti di un drone. Lo riporta il governo del Territorio di Krasnodar. “Un adulto è stato ricoverato in ospedale, gli altri hanno ricevuto le cure mediche necessarie in regime ambulatoriale”, si legge nel post su Telegram. Inoltre, tre abitazioni private sono state danneggiate. Frammenti del drone sono caduti in diversi punti, tra cui vicino a un edificio non residenziale, in una galleria e nel cortile di un’abitazione privata. I servizi di emergenza stanno operando sul posto, ha aggiunto il dipartimento. In risposta agli attacchi nemici, l’esercito russo sta colpendo centri decisionali, fabbriche e magazzini condivisi dalle forze armate ucraine con la Nato.

Il Wall Street Journal scrive: "Mosca innova i propri sistemi d'arma più rapidamente dei suoi avversari"
La Russia sta sviluppando e producendo a ritmo crescente una nuova generazione di armi relativamente economiche e dotate di tecnologie avanzate, riuscendo in alcuni casi ad anticipare Ucraina e Paesi occidentali nella corsa alla modernizzazione dei propri sistemi d’arma, secondo il quotidiano statunitense “Wall Street Journal” Tra i sistemi più recenti figurano i droni a reazione Geran-5 e i missili da crociera a basso costo Banderol, sviluppati in pochi anni attraverso l’evoluzione di modelli precedenti, testati sul campo e rapidamente avviati alla produzione di massa. Secondo analisti e diplomatici interpellati dal quotidiano, il salto tecnologico è stato favorito in larga misura dall’impiego su vasta scala di componenti cinesi, tra cui motori a reazione, computer per la navigazione e sistemi di comunicazione. Si tratta prevalentemente di prodotti commerciali a duplice uso, la cui fornitura alla Russia violerebbe le sanzioni internazionali secondo l’Ucraina e altri analisti; Pechino afferma invece di regolamentare l’esportazione di tecnologie utilizzabili in ambito militare. I droni Geran-5 e i missili Banderol rispondono alla crescente esigenza, comune a entrambe le parti in conflitto, di disporre di armi capaci ma abbastanza economiche da poter essere impiegate in grandi quantità: il loro costo unitario è stimato in circa 100mila dollar, contro oltre 2 milioni per un missile da crociera Tomahawk statunitense e sistemi russi comparabili. Il Geran-5 deriva dai droni iraniani Shahed, ma è più veloce e resistente e, grazie a sistemi elettronici più sofisticati, è in grado di navigare con maggiore precisione ed eludere più facilmente alle difese ucraine. La sua velocità e configurazione lo rendono, secondo Mike Monnik, amministratore delegato della società di intelligence sulle minacce dei droni Drone Sec, una sorta di “missile da crociera dei poveri”. Gli ingegneri russi avrebbero inoltre sviluppato antenne e reti di comunicazione capaci di aggirare le contromisure elettroniche e i sistemi di disturbo impiegati da Kiev, consentendo attacchi di precisione in profondità sul territorio ucraino.
Il vantaggio di Mosca non riguarda tuttavia soltanto la progettazione, ma soprattutto la capacita’ di passare rapidamente dall’innovazione alla produzione su larga scala. La Russia ha riorientato una parte consistente della propria economia verso lo sforzo bellico, mobilitando risorse di bilancio e finanziamenti delle banche statali e mantenendo elevati livelli produttivi nonostante gli attacchi ucraini contro infrastrutture e nodi economici. Secondo Kateryna Bondar, ricercatrice senior del Center for Strategic and International Studies di Washington, l’Occidente tende a sottovalutare la capacità russa di trasformare rapidamente un’idea sperimentale in un prodotto industriale: proprio questo ciclo di sviluppo, osserva, dovrebbe essere studiato dalle forze armate occidentali. Per l’Ucraina, i nuovi droni si aggiungono alla minaccia dei missili balistici russi e delle bombe plananti sganciate dagli aerei, che rappresentano secondo gli esperti un problema ancora più grave, in quanto Kiev dispone di strumenti molto limitati per contrastarle. Per gli Stati Uniti e la Nato si pone invece anche un problema economico: difendere le proprie forze da droni e missili relativamente economici ricorrendo a intercettori Patriot o a caccia molto più costosi rischia di diventare insostenibile in un conflitto di logoramento ad alta intensita’. Le aziende occidentali sono già impegnate a sviluppare intercettori piu’ economici e veloci, compresi modelli a reazione, mentre la Nato ha promesso oltre 40miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per le capacita’ anti droni. Gli esperti sottolineano infine la necessita’ di prepararsi in anticipo alle nuove generazioni di minacce: l’Ucraina, osserva Bondar, disponeva da anni di indicazioni sullo sviluppo da parte della Russia di droni areazione e missili da crociera economici, ma non era preparata al loro impiego su larga scala.
Trump: "Ho chiesto a Zelensky di non colpire raffinerie russe"
“Il problema che ho con l’Ucraina e la Russia è che gran parte del gasolio arriva dalla Russia, e questo è ciò che sta causando un grosso aumento delle importazioni, e gli impianti russi vengono colpiti dall’Ucraina. Ho chiesto al presidente Zelensky di non colpire gli impianti di gasolio e le raffinerie”.
A Trump è stato anche chiesto se Kiev otterrà l’autorizzazione sui Patriot. Il presidente americano ha chiarito che si sta discutendo di una versione “meno sofisticata” dei sistemi missilitici.
