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Micromacro

Carburanti, la mappa dei prezzi città per città. Ecco dove risparmiare sul pieno

Maglia nera per Milano dove in zona Amendola il diesel arriva fino a 2,76 euro al litro. Per trovare rifornimenti più convenienti bisogna arrivare a Imola, dove verde e gasolio si fermano a 1,78 euro

Aumento dei prezzi del carburante. In 3 settimane il prezzo medio del gasolio è salito di 27,9 centesimi di euro sula rete ordinaria, con una impennata che sfiora il +15%, e di 26 centesimi in autostrada, mentre la benzina è rincarata di 16,5 centesimi", sottolinea il Codacons, parlando di "aumenti che portano un pieno di gasolio a costare 14 euro in più rispetto al 3 luglio scorso (+13,95 euro per la precisione), quando è scaduto il taglio delle accise (+13 euro in autostrada), mentre un pieno di benzina costa 8,25 euro in più" - Venerdì, 24 Luglio , 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse) Fuel prices on the rise. Over three weeks, the average price of diesel rose by 27.9 euro cents per litre at regular filling stations—an increase of nearly 15%—and by 26 cents on motorways, while petrol prices climbed by 16.5 cents, Codacons said, describing the increases as driving up the cost of a full tank of diesel by €14 compared with July 3 (€13.95 more, to be precise), when the excise tax cut expired (€13 more on motorways). A full tank of petrol now costs €8.25 more. - Friday, July 24, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)

Fare benzina in Italia non è mai un’operazione banale, ma osservando la mappa dei distributori delle dieci principali città del Paese, un gesto quotidiano diventa una lezione di geografia economica. Non cambiano soltanto i listini tra Nord e Sud, a volte bastano pochi chilometri, o persino un quartiere, per trasformare il prezzo di un pieno.

Partiamo dal dato di ieri del Mimit: in Italia il prezzo medio della benzina era di 2,107 euro al litro, mentre il diesel si è attestato a 2,216 euro. Eppure, dalla rilevazione dei prezzi massimi e minimi nelle diverse città, emerge un quadro a dir poco frammentato. Il record dei rincari spetta - senza grandi sorprese - a Milano, vera maglia nera dei carburanti: in zona Amendola la benzina tocca quota 2,760 euro al litro, mentre il diesel sfiora l’incredibile cifra di 2,810 euro al litro nell’area della Fiera. Basta però spostarsi di pochi chilometri verso la periferia per vedere la curva crollare: a Dergano la verde scende a 2,059 euro, mentre a Porta Vittoria e Assago il gasolio si attesta sui 2,144 euro. Dinamiche analoghe si riscontrano al Sud. A Napoli e Palermo il rifornimento diventa un lusso nei pressi dei porti o nei quartieri di pregio: alla Mergellina partenopea la benzina costa 2,540 euro al litro e a Chiaia il diesel tocca 2,499 euro; a Palermo, tra la Marina di Villa Igea e il porto, verde e gasolio viaggiano sopra i 2,39 e 2,53 euro. Anche qui, la salvezza per gli automobilisti sta nelle aree industriali o lungo le grandi arterie periferiche: a Ponticelli o in via Casacelle a Napoli i prezzi scendono attorno ai 2,02 euro, così come lungo viale Leonardo da Vinci a Palermo.

Roma, Torino e Genova mostrano invece una forbice leggermente più contenuta ma costante: le zone residenziali e centrali come Nomentano, Parioli, il Parco del Valentino o Corso Ugo Bassi mantengono i massimi tra i 2,22 e i 2,30 euro al litro, laddove periferie come la Casilina o il Tuscolano offrono listini prossimi ai 2,03-2,12 euro. L’escursione più sorprendente appartiene però al territorio bolognese: se in città, in via Nazionale, la benzina raggiunge i 2,280 euro al litro, basta spingersi verso la provincia per trovare i prezzi più bassi d’Italia: nell’area di Imola sia la benzina sia il diesel scendono infatti sotto la soglia di 1,79 euro al litro e anzi, il gasolio costa anche meno della verde.

Se nelle grandi metropoli le differenze sono dettate da logiche di quartiere e posizionamento, c’è un luogo dove il costo del carburante sfida ogni dinamica continentale: l’isola di Linosa. Nel piccolo scoglio delle Pelagie la benzina ha superato la soglia da capogiro di 3,20 euro al litro. Nessuna speculazione da centro storico: qui a pesare è l’incredibile costo della logistica insulare, con le navi cisterna condizionate dalle mareggiate e spese di trasporto che ricadono interamente sulle tasche dei residenti.

Difendersi da questo mosaico di rincari richiede ormai un approccio strategico. Scegliere il benzinaio più vicino non è più la scelta scontata che è sempre stata. La prima regola per provare a risparmiare qualche euro a ogni pieno è prediligere le cosiddette «pompe bianche», che solitamente garantiscono prezzi mediamente inferiori di 10-15 centesimi. Essenziale è poi consultare le applicazioni in tempo reale come l’Osservaprezzi del Mimit, Prezzi Benzina o Google Maps per geolocalizzare i gestori più convenienti sul percorso. Infine, è arrivato il momento di imparare a fare il pieno da soli: evitare il servito permette di risparmiare fino a 30 centesimi, ancora meglio se lontano dalle autostrade.

Insomma, per risparmiare sulla benzina oggi serve quasi un navigatore. Non per tanto trovare la strada più breve, ma quella che porta al distributore meno caro.

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