Gf, Cristiano De André contro le figlie: "Basta vittimismo"

Cristiano De André su Facebook spiega i motivi della diffida legale fatta recapitare alle figlie a poche ore dal loro ingresso nella casa del Grande Fratello 16

Il Grande Fratello 16 di Barbara d'Urso è partito all'insegna delle diffide. Wanda Nara, Francesca Brambilla e Cristiano De André hanno scomodato i loro legali affinché all'interno della casa di Cinecittà non si parlasse delle vicende che li riguardano. Uno dei più agguerriti è proprio il nipote di Faber, che ancor prima che le figlie varcassero la famigerata porta rossa ha fatto recapitare a loro e al programma una diffida legale. Anche a causa di questo solo Francesca de André è entrata nella casa mentre Fabrizia ha preferito rinunciare all'esperienza. La nipote di Fabrizio pare non abbia ancora violato le restrizioni che le sono state imposte dalla diffida ma suo padre Cristiano ha rilasciato nuove dichiarazioni. Il cantautore nelle ultime ore ha scritto contro il Grande Fratello, contro i meccanismi televisivi e contro le figlie.

L'ha fatto attraverso il suo profilo Facebook ufficiale, iniziando un lungo post con le parole di Lev Tolstoj in Anna Karenina:“Tutte le famiglie felici si somigliano. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.” Continua spiegando i motivi della diffida, che non nascono dalla volontà di impedire alle figlie di partecipare al Grande Fratello, da lui considerato “un inutile spettacolarizzazione di noiosi scambi di isterismi, piagnistei ed edonismi fine a se stessi” ma spiega che “non sono più disposto ad accettare che venga strumentalizzata, denigrata e diffamata la nostra famiglia.”

Cristiano De André nel lungo sfogo dà la sua versione dei fatti e spiega che con sua figlia Francesca i rapporti erano abbastanza buoni prima che iniziasse a presenziare nei salotti televisivi per raccontare le loro vicende familiari. Il cantautore sovverte le parole della figlia e dichiara che Francesca ha iniziato a parlare dei dissidi ben prima che lui pubblicasse il libro in cui racconta la vita familiare dei De André. Non nega un confronto alle figlie ma non lo vuole pubblico, bensì in forma privata, dichiarando che “nonostante anni di orrende accuse, spesso infondate nei miei confronti, non ho mai smesso di mantenerle e provvedere a loro.” C'è però un “ma” nelle parole di Cristiano De André “Ora però ritengo che essendo ormai donne di 29 e 32 anni, sia giunto il momento che si tolgano questa veste di vittimismo e dimostrino di avere stoffa e capacità reali che giustifichino la loro presenza nel mondo dello spettacolo.”

Spiega, quindi, le ragioni della suo gesto a poche ore dall'ingresso di Francesca e Fabrizia al Grande Fratello: “La mia diffida ha l’unico scopo di tutelare la nostra famiglia e chiaramente anche loro, in modo che esprimano ciò che sono davvero, gettando via questa maschera dietro la quale si sono nascoste per troppo tempo.” Continua lanciando un'accusa alle figlie: “Le mie figlie, lo dico a malincuore, hanno preferito cercare un “successo” veloce, attraverso trasmissioni che considero di bassa levatura, dove solo il gossip regna sovrano nelle regole di quel gioco. [...] Da padre, sinceramente soffro a vedere le mie figlie abbandonarsi in questo vuoto, dove ho sempre cercato e sperato che anche loro un giorno trovassero invece dei valori per riempirlo.”

Ma ammette anche le sue colpe e lancia un messaggio di distensione: “Sicuramente avrò commesso i miei errori come padre, ma non ho mai smesso di amarle e di sperare che riescano a trovare la loro realizzazione in qualcosa di più costruttivo rispetto a quello dimostrato fino ad oggi.”

Sarà uno spunto per un dibattito nella casa di Grande Fratello durante la puntata in diretta di martedì sera?