Ebola

L'ebola è un virus appartenente alla famiglia Filoviridae. Si tratta di un virus pericoloso per l'uomo, infatti sono cinque i ceppi scoperti e tre di questi sono mortali:

  • Zaïre ebolavirus (ZEBOV): mortale nel 90% dei casi di infezione;
  • Sudan ebolavirus (SEBOV): mortale nel 54% dei casi di infezione;
  • Reston ebolavirus: non mortale;
  • Tai ebolavirus o Costa d'Avorio: non mortale;
  • Bundibugyo ebolavirus: mortale nel 24,83% dei casi di infezione.

È stato scoperto nel 1976 per la prima volta, nella Repubblica Democratica del Congo (Zaire). Proprio il primo ceppo, quello che ha causato mediamente il 90% dei casi, sembra sia il responsabile di nuove morti in primavera 2014 (viene confermata il 22 marzo 2014), con l'inizio dell'epidemia che è partita dalla Guinea. La somiglianza tra il primo ceppo e questa nuova infezione del 2014 è del 98%.

Il virus causa una febbre emorragica che porta alla morte e il contaggio avviene con scambio di sangue o fluidi corporei. Il periodo di incubazione varia dai 2 ai 21 giorni, anche se nella maggior parte dei casi varia nel range di 5-10 giorni. Proprio l'alto tasso di morte e la scarsità di vaccini fanno sì che questo vaccino sia classificato come agente di rischio biologico di livello 4.

I sintomi sono febbre alta (almeno 38,8 °C), cefalea, mialgia, artralgia, dolori addominali, astenia, faringite, nausea e vertigini.

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