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Guerra ibrida, l’allarme di Tajani: “Mosca vuole destabilizzare l’Europa e creare il panico”

Il ministro degli Esteri dopo l’ondata di falsi allarmi bomba sui voli: “Hacker filorussi dietro gli attacchi ai supermercati”. Rafforzate le misure di sicurezza. Anche la Spagna denuncia una “guerra psicologica”

La Russia non dichiarerà una guerra militare all’Europa, ma continuerà a cercare di destabilizzarla attraverso attacchi informatici, sabotaggi e operazioni capaci di alimentare il panico tra i cittadini. È l’allarme lanciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un’intervista al Quotidiano nazionale ha affrontato il tema della guerra ibrida dopo l’ondata di falsi allarmi bomba che negli ultimi giorni ha coinvolto decine di voli in tutta Europa.

“Con la guerra ibrida facciamo i conti almeno dall’inizio di quella combattuta sul campo in Ucraina. Con gli alleati europei stiamo prendendo tutte le contromisure necessarie. Lo abbiamo fatto anche alla Farnesina, con una direzione generale della sicurezza e una sala operativa ad hoc”, l’analisi del vicepremier: “Hacker filorussi hanno già rivendicato gli attacchi dei giorni scorsi ai supermercati. Per questi ultimi allarmi non abbiamo ancora le prove”. Il rischio, tuttavia, resta elevato, ha aggiunto Tajani: “Sappiamo bene che Mosca non dichiarerà mai una guerra militare all’Europa. Ma sappiamo anche che tenterà di destabilizzare, creare panico e problemi alla vita quotidiana. Si è parlato perfino di ospedali a rischio: ecco, quella sarebbe davvero un’azione criminale”.

L’allarme non riguarda soltanto l’Italia. Anche dalla Spagna arrivano valutazioni analoghe. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares, intervistato dall’emittente pubblica Tve, ha parlato apertamente di “un tentativo di aggressione ibrida e di guerra psicologica”. Per il capo della diplomazia spagnola, la successione di episodi registrati in Europa difficilmente può essere considerata casuale. “Quello che è evidente è che non può essere un caso che si verifichino tanti episodi esattamente uguali, con lo stesso modus operandi in tutta Europa”, ha osservato, ponendo l’accento sugli attacchi alle piattaforme digitali, alle celle frigorifere dei supermercati e l’escalation sui voli.

Albares ha inoltre denunciato l’esistenza di cellule che operano per sabotare l’Europa, pur riconoscendo che l’individuazione dei responsabili richiederà ulteriori accertamenti. Chi conduce operazioni di guerra ibrida, ha spiegato, adotta precauzioni per nascondere l’origine degli attacchi. “Ma dobbiamo essere preparati”, ha ammonito.

Tornando al quadro internazionale, Tajani ha ribadito la necessità di una maggiore unità europea anche sul dossier ucraino. Commentando la lettera inviata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, con la richiesta di individuare entro dicembre un negoziatore per la pace, il vicepremier ha spiegato che “l’Europa deve parlare con un interlocutore unico se vuole contare nelle trattative, non solo sull’Ucraina, ma in tutti i tavoli”. E ha aggiunto: “L’unica speranza per noi è restare uniti. Diversamente resteremo un gigante con i piedi di argilla”.

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